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	<title>E io voglio pensare troppoE io voglio pensare troppo &#187; Category &#187; Tratto da</title>
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	<description>i pensieri non li scegli tu, tu li puoi solo accettare, però puoi condividerli per non soffocare.</description>
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		<title>&#8230;&#8230;E QUINDI GRAZIE!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 19:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...il mio o l'altrui cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Libera...Mente]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;.. e all&#8217;improvviso oggi mi sono fermata sulla mia strada, mi sono spostata di qualche metro indietro, e la mia vita l&#8217;ho srotolata tutta davanti a me&#8230;.. e lei, come d&#8217;incanto, mentre si distendeva lentamente, faceva spuntare tutte le me del passato fino ad arrivare ad oggi, e insieme a me hanno preso vita tutte [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;.. e all&#8217;improvviso oggi mi sono fermata sulla mia strada, mi sono spostata di qualche metro indietro, e la mia vita l&#8217;ho srotolata tutta davanti a me&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e lei, come d&#8217;incanto, mentre si distendeva lentamente, faceva spuntare tutte le me del passato fino ad arrivare ad oggi, e insieme a me hanno preso vita tutte le persone e tutti i luoghi e tutte le vicende  che ho vissuto&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ed io ho iniziato ad osservarla&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e guardando quello che ho lasciato&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;..</em></span><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> quello che ho adesso&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</em></span> <span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>quello che avrei potuto avere&#8230;&#8230;</em></span> <span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e poi quello che probabilmente avrò&#8230;&#8230;..</em></span> <span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> ho capito che altro non poteva essere&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e soprattutto ho capito che se avessi scelto quello che avrei potuto avere avrei continuato a vivere una vita che non corrispondeva a me&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;e quindi GRAZIE! &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> grazie, a prescindere dal dolore che ho sentito e che mi ha scoppiato il cuore e che all&#8217;improvviso a tratti torna a far male, soprattutto quando incontro lui, i suoi occhi, la sua voce, e mi investe la malinconia di non poter vedere incanutire il suo torace&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e poi però riguardo a noi &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e so che a prescindere dai quarant&#8217;anni di ostinati tentativi, di fatto erano del tutto divergenti i nostri obiettivi, troppo distanti le nostre considerazioni per poterci adattare l&#8217;uno all&#8217;altro&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> ed avrei dovuto continuare a spegnermi&#8230;&#8230;&#8230;.. </em></span> <span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>per lasciare spazio a lui &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>uno spazio comunque angusto per lui, in cui pareti addossate gli stringevano l&#8217;anima&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>uno spazio in cui nessuno poteva essere sé&#8230;&#8230;&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> e per fortuna, comunque, lui è sempre qui, come io sono sempre qui, e adesso quando lo guardo e i miei occhi incrociano i suoi, leggo la malinconia e il dolore anche nei suoi, ma anche la promessa di esserci sempre, in un altro modo, con amore probabilmente immutato ma coscienti di non poter essere quello che pensavamo&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> e quindi grazie a lui, per aver accolto comunque questo stravolgimento&#8230;&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ma grazie anche a voi, per avermi dato la possibilità di essere semplicemente quello che sono, niente di più, niente di meno, perché per me è quanto di più prezioso potessi avere: essere quello che sento di essere&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;. e grazie a chi oggi è tutti i giorni di fronte a me e, assolutamente diversa da me, mi dà l&#8217;opportunità di riflettere su quello che ho fatto, quello che sono stata, quello in cui ho creduto, per scoprire sempre, ogni giorno, di riconoscermici ancora, perché proprio tutto quello che ho fatto, che sono stata, in cui ho creduto, proprio quello è stato ciò che mi ha permesso di fare a mia volta la stessa cosa&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>mi ha permesso di donare a mia volta la libertà di essere quello che loro sentono di essere, di fare e dire e pensare tutto ciò che sentono a prescindere dalle convenzioni, a prescindere dagli altri, e di ribadirlo senza rincorrere l&#8217;approvazione degli altri, di essere fuori dal coro&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e quindi grazie a loro, che hanno avuto ed hanno il coraggio di opporsi al mondo, un mondo che li voleva uniformati, pur raccogliendo un numero infinito di scontrini di somme molto alte, ma senza cedere mai, e vedo già in loro la forza, il coraggio, la ferma volontà di continuare ad essere semplicemente quel che sentono&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e grazie sempre a voi, per avermi dato in questo modo la capacità di comprendere di essere semplicemente altro dagli altri, non migliore, non peggiore, ma solo altro, solo me, e per questo diversa dagli altri, come tutti del resto, e di aver avuto la forza e il coraggio di continuare ad essere diversa anche e soprattutto in contesti che mi volevano altro&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e di aver avuto ed avere tuttora l&#8217;umiltà di esser cosciente di non sapere tutto, e per questo potere e volere imparare ancora e da chiunque, anche e soprattutto da chi apparentemente sembrava sapere ed essere meno di me, perché da loro ho potuto imparare quello che altrimenti non avrei potuto mai conoscere né farlo diventare parte di me&#8230;.. modificato, adattato, ma comunque generato proprio da quei preziosi incontri alternativi appartenenti a mondi che imprevedibilmente ho cercato e vissuto&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e quindi grazie a voi per avermi insegnato l&#8217;umiltà e aver osteggiato l&#8217;alterigia e la supponenza, grazie, perché così ho potuto salvarmi, ho potuto risolvermi, ho potuto affrontare le prove e i conti che mi ha presentato la vita e fare le scelte che mi hanno portata ad essere me e ad essere fiera e felice di essere me&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e quindi grazie a te, che mi hai dato e mi stai dando la capacità di prendere coscienza, giorno dopo giorno, di quello che sono, e di imparare a cambiarlo se non mi piace, se non collima con me stessa, con quello che cerco ogni giorno di diventare e di essere&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e grazie anche a lei, che quel giorno mi passò un link in cui tu, un uomo sconosciuto che mi ricordava un grande prezioso perduto amico, parlava con parole strane, ma che nel giro di qualche mese mi avrebbe aperto un mondo di orizzonti nuovi che giorno dopo giorno mi hanno dato e mi danno la capacità di sconvolgere la mia vita e scegliere una strada che, sola, non avrei mai osato percorrere, la strada della libertà interiore, la strada per la scoperta di me&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e grazie al mio grande prezioso perduto amico che inconsapevole, per il solo suo somigliare fortemente a te, in qualche modo mi ha suggerito che dovevo ascoltarle quelle parole strane, perché mi è sembrato che mi arrivassero da lui tramite te&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> </em></span><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e quindi grazie a me, che ho saputo cogliere  doni senza fiocchetti, ma preziosi più di un diamante, e che sono di nuovo qui, ancora una volta, a cercare di fermare su un foglio quello che a volte non riesco a dire!</em></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D1791&amp;title=%E2%80%A6%E2%80%A6E%20QUINDI%20GRAZIE%21" id="wpa2a_2"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>&#8230;.. e noi?&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Nov 2018 14:53:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...il mio o l'altrui cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Déjà écrit...... Déjà lit]]></category>
		<category><![CDATA[Tratto da]]></category>

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		<description><![CDATA[trovato rovistando in un cassetto tra vecchi quaderni&#8230;.. &#8230;tuoi i pensieri suoi&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. &#8230;&#8230;&#8230;.tuoi gli affanni suoi&#8230;.. &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;tuoi i sogni suoi&#8230;&#8230;. &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..tuoi i cocci suoi&#8230;&#8230; &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.tuoi i figli suoi&#8230;&#8230; &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. e noi?&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. (orlypi_aprile 2012) e poi&#8230;. e poi cambi ottica perché non capisci! non capisci la te del 2012!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>trovato rovistando in un cassetto tra vecchi quaderni&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #000080;"><em>&#8230;tuoi i pensieri suoi&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #000080;"><em>&#8230;&#8230;&#8230;.tuoi gli affanni suoi&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #000080;"><em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;tuoi i sogni suoi&#8230;&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #000080;"><em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..tuoi i cocci suoi&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #000080;"><em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.tuoi i figli suoi&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #000080;"><em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. e noi?&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #000080;"><em>(orlypi_aprile 2012)</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #3366ff;"><em> e poi&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #3366ff;"><em> e poi cambi ottica perché non capisci! non capisci la te del 2012!</em></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D1399&amp;title=%E2%80%A6..%20e%20noi%3F%E2%80%A6%E2%80%A6%E2%80%A6%E2%80%A6.." id="wpa2a_4"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>LA CAMERA OSCURA</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Dec 2017 01:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...il mio o l'altrui cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Libera...Mente]]></category>
		<category><![CDATA[Tratto da]]></category>

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		<description><![CDATA[Uhm…&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; &#8230;&#8230;..camera oscura…&#8230;&#8230;.. &#8230;&#8230;&#8230;camera oscura…&#8230;&#8230;  scrivere partendo da camera oscura?!? &#8230;&#8230;.ma che razza di punto di partenza è mai questo! ovvio che il pensiero vada subito alla fotografia, ma io non voglio dirottare i miei pensieri verso quell’ambito: da piccola mi piaceva un casino fotografare, tant’è che mio zio, collezionista dei più svariati tipi di macchine [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Uhm…&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;&#8230;..camera oscura…&#8230;&#8230;.. </em></span><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;&#8230;&#8230;camera oscura…&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>scrivere partendo da camera oscura?!? &#8230;&#8230;.ma che razza di punto di partenza è mai questo!</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ovvio che il pensiero vada subito alla fotografia, ma io non voglio dirottare i miei pensieri verso quell’ambito: da piccola mi piaceva un casino fotografare, tant’è che mio zio, collezionista dei più svariati tipi di macchine fotografiche, cineprese, proiettori e via cantando, alla mia prima comunione mi regalò una kodak automatica modello nonmiricordoquale ed una gran quantità di rullini e flash, quelli a cubetti, che dopo lo scatto giravano per cambiare lampadina… chissà perché mi affascinava osservare il vetro dalla parte della lampadina bruciata… e  chissà se l&#8217;uomo che comprò la polaroid al mercatino è riuscito a trovare la pellicola&#8230;&#8230;&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>eh, si, da quel giorno e per lungo tempo non so quanti scatti ho fatto, e quanti rullini ho portato a sviluppare&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>certo che ora si è persa buona parte dell&#8217;emozione per le foto: scatti, guardi, se non ti piace butti e rifai, oppure fai una decina di scatti e poi deciderai cosa tenere, cosa buttare, ma prima della digitale era tutt&#8217;un&#8217;altra cosa, tutt&#8217;un&#8217;altra emozione: andavi dal fotografo, consegnavi e sapevi che, se ti andava bene, dovevano passare almeno un paio di giorni per verificare i risultati, e quando andavi a ritirare non ti eri nemmeno girato per uscire dal negozio che stavi già guardando la terza/quarta foto e scoprivi le sorprese, ed eri felice come quando aprivi l&#8217;uovo di pasqua! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>non ero assolutamente una gran fotografa, anzi: <em>foto nere, foto mosse, foto bruciate e poi improvviso un tramonto spettacolare, una posa imprevista, un volto non identificabile&#8230;..</em> </em></span></p>
<p><a href="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/sopra-Pozzuoli.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1606" alt="sopra-pozzuoli" src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/sopra-Pozzuoli-300x195.jpg" width="300" height="195" /></a></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>non ero granché, ma mi divertivo davvero, poi un giorno è arrivato lui e poiché anche a lui piaceva fotografare ed era più bravo (o forse io così credevo) gli ho ceduto il passo…. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>il primo di una lunga serie di passi ceduti, scelta sballata per cui oggi mi trovo spesso a chiedermi cosa mi piace, chi sono, ma soprattutto dove ho lasciato i fili spezzati quarant’anni or sono, per poter riattaccare tutti i pezzettini di me che ogni tanto trovo sparpagliati qua e là rovistando nei cassetti della memoria, quelli pieni di polvere, che non rivisitavo da tanto tempo perché non trovavo mai il tempo per riordinare me&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>… guidare….</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;&#8230;.anche quello l’avevo ceduto, ma era una rinuncia il cui prezzo era troppo alto, perché mi faceva soffrire troppo, ed un giorno, non so come, forse con prepotenza, mi riappropriai del diritto di alternanza! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;.. camera oscura&#8230;.. camera oscura&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>niente, sta camera oscura non mi ispira proprio nulla, ho anche letto i lavori già pubblicati che ovviamente sono solo spunti da depennare, perché il copia copiella non l’ho mai preso in considerazione, manco a scuola nei compiti scritti,  figuriamoci ora&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>no, mi sa che questo lo salto&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;&#8230;.camera oscura&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>a parte il fatto che la sola idea della camera oscura mi dà un senso di oppressione pari a quello provato quella volta in cui, in piena estate e col palazzo praticamente disabitato, rimanemmo chiusi in ascensore con mamma e papà talmente tanto tempo che ad un certo punto papà, visto che quei pochi condomini che c’erano non reagivano al suono dell’allarme, cominciò a dare dei pugni tanto forti alla porta esterna da farci un buco! io ero piccola ma ricordo ancora il mio sconcerto nel vedere la porta sfondarsi e l’immediato arrivo dei soccorsi: il rumore era stato decisamente forte! e il buco rimase lì per anni&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>non ho mai avuto paura degli ascensori, nemmeno dopo questo episodio, ma ricordo il dubbio nel vedere quello del palazzo dove prendemmo casa: una scatola di metallo, ampia da contenere un passeggino gemellare, <em>la porta unica scorrevole quasi  a sigillarla una volta chiusa,</em> il mio pensiero andò subito lì: e se si ferma? lui mi disse che in caso di mancanza di elettricità automaticamente sarebbe scesa al piano -2… -2? con una bambina di due anni e mezzo, il passeggino e la spesa?!? meglio non pensarci… </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ecco! gira e volta comunque i miei ricordi sono intrecciati, quelli del passato solo mio non riescono a rimanere isolati, il passato condiviso riesce sempre ad infilarcisi in mezzo, ed io vorrei poterlo cancellare, distruggere, annullare, ma con tre figli di mezzo mi sa che rimarrà sempre prepotentemente presente… </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;..dovrò rassegnarmici… </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;..chissà, forse ci riuscirò quel giorno in cui mi sarò riappropriata di tutti i fili spezzati e riuscirò a creare dei by pass talmente saldi da riconoscermi in qualcosa, costruire qualcos’altro e riportare la serenità nella mia vita e, soprattutto, nella mia mente&#8230;..</em></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D1601&amp;title=LA%20CAMERA%20OSCURA" id="wpa2a_6"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La funzione dell&#8217;Arte</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Dec 2017 22:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...il mio o l'altrui cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Libera...Mente]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Creature_di Luca Arcamone]]></category>
		<category><![CDATA[mostri]]></category>

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		<description><![CDATA[c&#8217;era una volta un bambino che si chiamava Luca che sognava mostri e per fermarli li disegnava&#8230; crescendo cercò un nuovo modo di fermare i suoi mostri ed imparò a dargli forma per poterli toccare e passando per le sue mani il macero di carta si trasformava, si modellava e dava vita alle sue Creature, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>c&#8217;era una volta un bambino che si chiamava Luca che sognava mostri e per fermarli li disegnava&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>crescendo cercò un nuovo modo di fermare i suoi mostri ed imparò a dargli forma per poterli toccare e passando per le sue mani il macero di carta si trasformava, si modellava e dava vita alle sue Creature, generalmente maschere, tutte uniche, tutte spettacolari, tutte mostruosamente, sentitamente &#8220;sue&#8221; .</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> I &#8220;mostri&#8221; sono, per loro stessa definizione, creature spaventevoli. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ecco come ce li presenta la Treccani nella prima definizione: </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><span style="color: #000080;">&#8220;móstro2 (ant. mònstro) s. m. [lat. monstrum «prodigio, portento», dal tema di monere «avvisare, ammonire»]. – 1. a. Essere che si presenta con caratteristiche estranee al consueto ordine naturale e come tale induce stupore e paura; è per lo più formato di membra e di parti eterogenee, appartenenti a generi e specie differenti, con aspetto deforme e dimensioni anormali. Nella storia della cultura questi esseri di forme non naturali costituiscono una creazione tipica della mente umana, ora assunti come reali e caricati di significati complessi (soprattutto d’ordine religioso e morale, ma anche fisico), ora presi come simboli di realtà altrimenti non rappresentabili né esprimibili. Largamente presente nelle antiche mitologie, e nelle tradizioni religiose e popolari, il mostro può occupare tanto la sfera del divino o del bene, del positivo, quanto quella del suo opposto, e cioè del diabolico, del male, del negativo: per sua natura si colloca sempre fuori dell’umano e del corso ordinario degli eventi, <span id="more-1591"></span>incarna una realtà sfuggente e spesso ambigua, a volte occupa gli spazî ai confini del mondo conosciuto, si ritrova nei simboli onirici. Rientrano nel mondo dei mostri tanto forme umanoidi (uomini con due teste o due corpi, con gli occhi sul petto, ecc.), quanto animali (il grifo, la chimera) o forme miste (piante zoomorfe, cinocefali, centauri, sfinge, ecc.), e anche forme più complesse. Nelle tradizioni dotte, antiche e medievali, i mostri – la cui realtà non è discussa – sono studiati nei significati della loro natura, in quanto simboli di realtà e insegnamenti d’ordine spirituale, segni di cambiamenti imminenti, prefigurazione di eventi futuri.&#8221;</span><em> </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>I mostri, dunque, sono sì creature spaventevoli, ma principalmente perché talmente abnormi da sconvolgere all&#8217;impatto al punto da farci ammutolire, farci sentire piccoli, impotenti, fino ad averne paura, perché troppo al di là della comprensione immediata, ma ciascuno di essi ha sicuramente una propria funzione da compiere, è lì per qualcosa, per qualcuno&#8230;. e sicuramente non sempre per far paura . le maschere, inoltre, hanno il potere di trasfigurare chi le indossa, e, ovviamente, di modificare la reazione di chi ne incrocia il cammino. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>anche le maschere/mostri di Luca hanno una loro funzione: ti ci poni davanti ad osservarle e non riesci a decidere su quale fermare lo sguardo perché sono tante, perché sono affascinanti, e gli occhi vagano per imprimerle tutte nella memoria</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/creature.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1595" alt="creature" src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/creature-168x300.jpeg" width="168" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> finché non scorgi proprio quella su cui istintivamente ti blocchi: è come un richiamo, è come una magia: non puoi che volere quella, proprio quella e non un&#8217;altra, lo sai, lo senti, e non puoi negare a te stesso l&#8217;attrazione che ha verso te anche se non ne conosci il perché, e chissà, forse un giorno lo scoprirai&#8230;. a me è successo proprio così: era quello il mio mostro, mi serviva averlo per potermici specchiare e in lui vedere i mostri che albergavano dentro di me e che dovevo cacciare&#8230; lui, con la sua postura, con la sua espressione, mi ha mostrato come&#8230;</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/WhatsApp-Image-2017-12-09-at-22.57.08-1.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1596" alt="whatsapp-image-2017-12-09-at-22-57-08-1" src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/WhatsApp-Image-2017-12-09-at-22.57.08-1-300x197.jpeg" width="300" height="197" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>una di queste sue creature un giorno ha avuto inaspettatamente una funzione speciale: far cambiare radicalmente un ragazzo!</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> alla sua vista un gruppo di giovani &#8220;mostri per destino di vita&#8221; fu spinto a martoriarla, sfregiarla, deturparla, per  poi abbandonarla; quasi subito per fortuna fu recuperata da uno di quei piccoli demoni che, attratto da lei come da una calamita, cercò di ridarle un equilibrio nell&#8217;aspetto e la preservò da ulteriori violenze e, quasi fosse una creatura animata, le si affezionò.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>così è stato fino al giorno in cui ha scoperto di essere di fronte al suo creatore ed ha sentito che doveva raccontare e restituire, pur con dolore, cosciente del vuoto incolmabile che avrebbe determinato la separazione e non sapendo che si trovava di fronte ad un Uomo che, commosso fino alle lacrime non tanto per il recupero della maschera quanto per il coraggio della sua confessione e del suo gesto, gli  promise un gemello del mostro da cui si stava separando, come premio per la sua crescita interiore</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ed io credo che questo nuovo mostro, questo SUO mostro, saprà anche ricordargli che ciò che fai ti viene restituito esattamente allo stesso modo in cui lo fai<em><br />
</em></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D1591&amp;title=La%20funzione%20dell%E2%80%99Arte" id="wpa2a_8"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>le stelline marine</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Dec 2017 16:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...il mio o l'altrui cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Libera...Mente]]></category>

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		<description><![CDATA[tutte le volte che vado a Casa col treno scelgo rigorosamente un posto lato mare,  perché ho bisogno di perdermi nella sua immensità e contemporaneamente permettere ai miei pensieri di vagare liberamente, ma cerco sempre di sedermi nel senso di marcia, perché non voglio avere la sensazione di andar via, ma sottolineare la sensazione di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>tutte le volte che vado a Casa col treno scelgo rigorosamente un posto lato mare,  perché ho bisogno di perdermi nella sua immensità e contemporaneamente permettere ai miei pensieri di vagare liberamente, ma cerco sempre di sedermi nel senso di marcia, perché non voglio avere la sensazione di andar via, ma sottolineare la sensazione di andare verso</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>quando non riesco a trovarlo soffro e, vabbé, ovviamente mi arrangio come posso. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>una delle ultime volte che sono salita sul treno, ahimé, l&#8217;unico posto lato mare disponibile era nel senso opposto e mi ci sono seduta riluttante, ma raggiunta la zona che costeggia il mare ho scoperto che la diversa prospettiva mi offriva non solo una vista spettacolare, ma anche la possibilità di viaggiare nel tempo, perché quel giorno il mare era pieno di &#8220;stelline&#8221;!</em></span></p>
<p><a href="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/WhatsApp-Image-2017-12-09-at-14.32.10.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1581" alt="whatsapp-image-2017-12-09-at-14-32-10" src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/WhatsApp-Image-2017-12-09-at-14.32.10-168x300.jpeg" width="168" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>quand&#8217;ero piccola i miei genitori prendevano in affitto un piccolo appartamento in una zona nei pressi di Pozzuoli dove trascorrevamo tutto il tempo possibile. questo appartamentino si trovava in una palazzina antica ed aveva un balconcino che affacciava direttamente sul mare. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>all&#8217;epoca io soffrivo di una fortissima forma d&#8217;asma allergica  e quando venivo colta dagli  spossanti attacchi di tosse mi era di sollievo uscire fuori al balcone per respirare quanta più aria potessi, quasi a volerla bere, e ricordo che, passato l&#8217;attacco, mentre aspettavo di riprendermi del tutto, mi incantavo a guardare il mare e mi perdevo nell&#8217;infinità della magica linea dell&#8217;orizzonte in cui mare e cielo si fondono in un tutt&#8217;uno nonostante la loro indiscutibile ed imprescindibile diversità.</em></span></p>
<p><a href="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/ORIZZONTE-per-blog.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1578" alt="orizzonte-per-blog" src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/ORIZZONTE-per-blog-300x71.jpg" width="300" height="71" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>il mare non era mai monotono, aveva sempre qualcosa di diverso da offrire: quando al tramonto era piatto come una tavola, il suo scacquettio tranquillo era  la colonna sonora  per le danze dei gabbiani in cerca di cibo</em></span></p>
<p><a href="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/DSC01058.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1579" alt="SONY DSC" src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/DSC01058-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> ma si faceva ostile quando torturato dal susseguirsi e dall&#8217;inseguirsi dei cavalloni</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/IMGP0601-Copia.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1580" alt="imgp0601-copia" src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/IMGP0601-Copia-300x167.jpg" width="300" height="167" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> mi affascinava il pensiero che col buio il mare sparisse: prendeva il suo posto un&#8217;enorme macchia nera su cui spiccavano  in lontananza le luci tremolanti delle lanterne dei pescherecci  e l&#8217;unica testimonianza che rassicurava la sua presenza  restava la sua voce, ora rilassante, ora minacciosa.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Ma ciò che mi dava pura gioia era scoprirlo la mattina quando, completamente investito dal sole, gli restituiva tutta la sua luce col suo prepotente e caldo brillìo abbagliante, e mi piaceva immaginare che in quei giorni ospitasse tutte le stelle scese all&#8217;alba dal cielo per ricaricarsi di luce e far compagnia alla luna nelle notti a venire </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>riscoprire dentro me la purezza di quella infantile gioia infinita nel rivedere le mie stelline marine ha decisamente ricompensato il mancato posto lato mare nel senso di marcia!</em></span></p>
<p><a href="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/WhatsApp-Image-2017-12-09-at-14.32.10-Copia1.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1583" alt="whatsapp-image-2017-12-09-at-14-32-10-copia" src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/12/WhatsApp-Image-2017-12-09-at-14.32.10-Copia1-300x67.jpeg" width="300" height="67" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D1576&amp;title=le%20stelline%20marine" id="wpa2a_10"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>ma&#8217; sta&#8217; senza pensieri&#8230;..</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 16:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...il mio o l'altrui cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Libera...Mente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eiovogliopensaretroppo.it/?p=1556</guid>
		<description><![CDATA[e poi li vedi andar via, giorno dopo giorno, attimo dopo attimo, praticamente quasi da subito&#8230;. inizia pian piano e quasi non te ne rendi conto&#8230;. l&#8217;amichetto del cuore, i segreti che si confidano tra racconti sussurrati e risatine sommesse e gli improvvisi seri silenzi se entri&#8230;.. e poi le telefonate a porte chiuse anche [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e poi li vedi andar via, giorno dopo giorno, attimo dopo attimo, praticamente quasi da subito&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> inizia pian piano e quasi non te ne rendi conto&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>l&#8217;amichetto del cuore, i segreti che si confidano tra racconti sussurrati e risatine sommesse e gli improvvisi seri silenzi se entri&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e poi le telefonate a porte chiuse anche se fa caldo, o fuori il balcone anche se piove&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>occhi gonfi e rossi per un pianto volutamente non raccontato né condiviso&#8230;. le tue braccia non bastano più per consolare torti subiti né paure sommerse&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;scatti di rabbia che improvvisamente lasciano il posto a scoppi di risate se arriva l&#8217;amica giusta&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>il ragazzino che non corrisponde, l&#8217;amichetta che ha tradito il suo segreto&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e gli scherzi telefonici in combutta con gli altri ma a te rigorosamente celati&#8230;. anche io li ho fatti, so bene cosa sta succedendo, ma ti reggo il gioco e faccio finta di niente&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>il bisogno di uscire che aumenta, i ritardi nei rientri, i sabato sera, un tuffo con gli amici, e poi i filoni annunciati e quelli non detti, e le corse per prendere il solito treno per non farsi scoprire&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ma&#8217; vado a suonare, c&#8217;è la festa da luca e stanotte dormiamo da lui&#8230;. sta&#8217; senza pensieri&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>non torno oggi, restiamo anche domani, anzi no, forse altri due giorni, una grigliata improvvisa al chiaro di luna sulla spiaggia tutti attorno al falò&#8230;..  ti faccio sapere,  ma&#8217; sta&#8217;  senza pensieri&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e &#8230; non vengo per pranzo e farò tardi stasera, non aspettarmi per cena&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>stanotte sto fuori poi ti faccio sapere se torno domani&#8230;. ma&#8217; sta&#8217; senza pensieri&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ma&#8217;, non c&#8217;era  campo, non potevo chiamarti, ma tu perché stai in pensiero.? tanto se succede qualcosa ti chiamano, no? impara a stare senza pensieri! e tu resti lì e&#8230; cavolo ma in cinque giorni dieci di voi &#8230; ma sti telefoni che li tenete a fare? &#8230;.. vabbé ma che lo dico a fare?&#8230; ormai sto senza pensieri!&#8230;</em></span><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e tu li accompagni sempre e da sempre con l&#8217;auto o col pensiero ad andar nella vita, lontani da te, perché è giusto così, e li vedi andar via e i ritorni sono sempre più brevi finché sono attimi, attimi rubati per caso o per sbaglio o perché gliel&#8217;hai chiesto in preda a un bisogno scappato al controllo&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> e poi quella chiamata&#8230; sapevi sarebbe arrivato il momento ma pesa&#8230;&#8230; pesa pesante!&#8230;.. ma è giusto ed è giunto il momento&#8230;. ma&#8217; ho deciso, non torno più lì, qua ci sto bene, ci resto per sempre, ti chiamo se posso, sta&#8217; senza pensieri&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ecco, sono andati, sapevi sarebbe successo e tu immaginavi di tornare dal treno dove li hai accompagnati e visti da fuori seduti e già presi da altri pensieri, mano nella mano, o meglio abbracciati, per andare incontro al nuovo domani senza appendici ma insieme, ma guardi ai tuoi lati e non c&#8217;è nessuno, e pensi un momento al tuo esser lì sola con un po&#8217; di tristezza e un poco di rabbia, ma non per il loro andare, piuttosto per il tuo restare&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e ti senti dire ho solo me&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ci pensi e felice per loro sorridi, comprendi, ho solo me, è questa la forza, è questo il futuro, reagisci, sei sola e questo ti basta, e ingrani la marcia e cominci ad andare pur senza una meta&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e scoprire qual è, è il tuo pensiero&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D1556&amp;title=ma%E2%80%99%20sta%E2%80%99%20senza%20pensieri%E2%80%A6.." id="wpa2a_12"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>GLI AMANTI</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Aug 2017 19:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...il mio o l'altrui cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Libera...Mente]]></category>
		<category><![CDATA[Lo sfizio di fantasticare]]></category>

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		<description><![CDATA[Quella sera Lei era sola, come da un po’ spesso accadeva&#8230;&#8230; &#8230;..chiuse il portatile ed automaticamente, come sempre, alzò lo sguardo e iniziò a contemplare la riproduzione de “Gli Amanti” di Magritte che era sulla parete di fronte, proprio sopra il loro letto, da quando Lui gliel’aveva regalata, un giorno lontano nel loro tempo e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Quella sera Lei era sola, come da un po’ spesso accadeva&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;..chiuse il portatile ed automaticamente, come sempre, alzò lo sguardo e iniziò a contemplare la riproduzione de “Gli Amanti” di Magritte che era sulla parete di fronte, proprio sopra il loro letto, da quando Lui gliel’aveva regalata, un giorno lontano nel loro tempo e nel suo credo.</em></span></p>
<p><a href="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/08/gliamanti.magritte_.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1544" alt="gliamanti-magritte_" src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/08/gliamanti.magritte_-300x213.jpg" width="300" height="213" /></a></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>“Tra mille volti di donne coperti e i miei occhi bendati il mio cuore saprebbe trovarti”. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Così diceva il bigliettino che accompagnava la riproduzione e Lei si era persa in Lui.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Lei tanto amava quell’immagine, tanto ne era turbata: Lei sapeva cosa c’era sotto il suo velo, era certa di sé stessa e di quel che diceva… </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>                                                                 Lei ERA!</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>… così come credeva di sapere anche ciò che c’era sotto l’altro velo, ma sapeva anche che il mondo è abitato da alcuni che SONO, da altri che APPAIONO, e da altri ancora che si raccontano di Essere perché non si fanno troppe domande finché non si trovano di fronte a LA prova. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Spesso chi APPARE è talmente ben mascherato da sembrare che SIA… </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e così sembra finché non si forma una crepa: </em></span><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>è lì il bivio di chi crede di ESSERE: </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>scegliere di non vedere la crepa e scoprire in realtà di APPARIRE, oppure, per non disconoscersi e confermare di ESSERE, pur nel timore di ciò che può vedere, pur nell’orrore di quel che può soffrire, pur nella coscienza di ciò che può accadere, guardare attraverso la crepa?</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em id="__mceDel"><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>L’esitazione durò solo un attimo, anche se quell&#8217;attimo era durato fin troppo a lungo&#8230;.</em></span></em></p>
<p><em id="__mceDel"><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Lei sapeva chi era, Lei ERA!</em></span></em></p>
<p><em id="__mceDel"><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>… riaprì il computer e contemporaneamente rialzò gli occhi verso gli Amanti e subito dopo andò a guardare la crepa e alzò il velo, e scoprì che era solo una forma</em></span></em></p>
<p><a href="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/08/1958490_733948889957427_331277602_n-Magritte-Gli-amanti.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1545" alt="1958490_733948889957427_331277602_n-magritte-gli-amanti" src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/uploads/2017/08/1958490_733948889957427_331277602_n-Magritte-Gli-amanti-300x226.jpg" width="300" height="226" /></a></p>
<p><em id="__mceDel"><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> e Lui sparì nel nulla…</em></span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D1543&amp;title=GLI%20AMANTI" id="wpa2a_14"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>DUBBIO: Il peso delle parole astratte</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 09:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...il mio o l'altrui cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Libera...Mente]]></category>
		<category><![CDATA[Tratto da]]></category>

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		<description><![CDATA[Riflessione: secondo la grammatica italiana la differenza tra i nomi concreti e i nomi astratti sta nel fatto che i primi sono tangibili mentre i secondi no. uhm&#8230;&#8230;. ma allora, se i nomi astratti si riferiscono a cose incorporee, perché alcune di esse pesano come macigni sopra il cuore?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Riflessione: secondo la grammatica italiana la differenza tra i nomi concreti e i nomi astratti sta nel fatto che i primi sono tangibili mentre i secondi no.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> uhm&#8230;&#8230;. ma allora, se i nomi astratti si riferiscono a cose incorporee, perché alcune di esse pesano come macigni sopra il cuore?</em></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D1460&amp;title=DUBBIO%3A%20Il%20peso%20delle%20parole%20astratte" id="wpa2a_16"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>E NO, PROF, STAVOLTA NON SONO D&#8217;ACCORDO!_ La vita che si ama &#8211; storie di felicità _Il libraio di Selinunte_ R. Vecchioni</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2016 13:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...il mio o l'altrui cuore]]></category>
		<category><![CDATA[...un libro]]></category>
		<category><![CDATA[...una canzone]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoltando Vecchioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libera...Mente]]></category>
		<category><![CDATA[Musica, musica, musica]]></category>
		<category><![CDATA[Tratto da]]></category>

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		<description><![CDATA[appena è uscito il nuovo libro di Vecchioni, &#8220;La vita che si ama &#8211; storie di felicità&#8221;, mi sono fiondata entusiasta in libreria per prenderlo&#8230;.   l&#8217;ho preso e l&#8217;ho messo nella busta che ho sempre in borsa per poterlo leggere in ogni istante libero di ogni posto possibile come faccio con i libri che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>appena è uscito il nuovo libro di Vecchioni, &#8220;La vita che si ama &#8211; storie di felicità&#8221;, mi sono fiondata entusiasta in libreria per prenderlo&#8230;.  </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>l&#8217;ho preso e l&#8217;ho messo nella busta che ho sempre in borsa per poterlo leggere in ogni istante libero di ogni posto possibile come faccio con i libri che so di amare prima ancora di averli aperti anche solo un istante&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ho iniziato a leggerne le prime due pagine, ho sentito un tonfo al cuore e l&#8217;ho chiuso&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>si, perché leggendo le prime parole ho iniziato a sentire dolore&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>una fitta lancinante e poi la rabbia&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>non ho potuto far altro che rimetterlo nella busta e tenerlo sempre pronto, ma è rimasto lì per mesi e mesi&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> mi sono resa conto subito che è un libro straordinario, gioioso, felice, divertente, insomma di quei libri che si leggono tutti d&#8217;un fiato, ma IO non potevo inoltrarmici perché&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>perché non è importante! mi faceva sentire dolore e rabbia e questo basta&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>nel preciso istante in cui ho chiuso il libro ho capito: non era SOLO il suo libro che non potevo leggere&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>erano le sue interviste e le sue conferenze  che non potevo più seguire nei video di you tube&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>erano le sue canzoni che non potevo più ascoltare né cantare&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>era Vecchioni in tutti i suoi canali espressivi! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>non era la mia voce che mancava o le parole che non ricordavo: ogni volta che lo sentivo mi arrabbiavo&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>gli dicevo &#8220;mi hai raccontato solo frottole, sono tutte invenzioni, tutte storie, tutte balle&#8230;. blablabla&#8230;. mi hai mentito, non esiste nulla di ciò che dici e che canti!&#8230;. è tutto finto!&#8221; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e chiudevo, e andavo oltre&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> però mi mancava, perché era bello quello che diceva, era bello quello che cantava&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e certe volte mi veniva in mente il ritornello del &#8220;Libraio di Selinunte&#8221;: </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8220;<span style="color: #333399;">mi manchi tu mi mancano le tue parole</span>&#8230;</em></span><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8220;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em><a href="http://https://www.youtube.com/watch?v=W1GMDXYkdV8">Il libraio di Selinunte _ R. Vecchioni &#8211; caricato da Poetessadimare</a> &#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e sapevo bene che ero IO che non potevo più aprirgli la porta del mio cuore per non sentire altro dolore&#8230;.. non era LUI che me ne procurava&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e così è andata avanti per un lunghissimo tempo, anni di silenzio&#8230;. e di vuoto&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>nel frattempo ho letto un altro libro, e durante questa lettura, durata volutamente mesi perché volevo metabolizzarne ogni singola parola, mi sono trovata spesso in strade, luoghi, situazioni vissute anni addietro e le ho ri-visitate, ri-valutate, ho fatto spesso visita al mio cuore e al mio istinto ed ho contato i miei errori&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e si, mi sono perdonata perché non è la vita che ci marcia contro, siamo noi che glielo chiediamo quando anteponiamo il mondo esterno al nostro, </em></span><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>quando vogliamo più bene agli altri che a noi stessi&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e si, mi sono molto arrabbiata con me e più mi arrabbiavo con me meno ero arrabbiata col mondo&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ma solo quando mi sono perdonata ho potuto riascoltare le sue parole&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e riaprire il libro&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e riaprire il cuore&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e quindi l&#8217;ho fatto e mi sono messa a leggere, foglio e penna alla mano per appuntare quel che più mi piace</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ed ora viene il bello: dopo tutta questa attesa, apro il libro, comincio a leggere e&#8230;. non condivido! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Prof, non sono d&#8217;accordo con la tua affermazione:</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%;"><em>&#8220;</em></span><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%;"><em>La serenità è un&#8217;altra storia</em></span></span><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #000080;"><em>. E&#8217; un&#8217;imitazione scadente, una polvere cerea, un effetto placebo che confina pericolosamente con la noia&#8221;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Ma che dici! Non è sempre così! Dipende da chi e da quando la vive! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Se è una persona che vive nella gioia allora sì, hai perfettamente ragione, perché si accontenterebbe di uno stato ben più &#8220;scadente&#8221;&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Ma se chi la vive è una persona che come me viene da un periodo di angoscia allora no, Prof, ti sbagli di grosso! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Durante un corso pre-parto mi chiesero di mimare la nascita di un fiore. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Io mi accovacciai per terra con le mani congiunte sopra la testa a mo&#8217; di preghiera e cominciai pian piano ad alzarmi sentendomi venir fuori dal seme sottoterra. Una volta in piedi, fu istintivo sollevare improvvisamente le mani disgiungendole e con i palmi aperti verso l&#8217;alto: in quel preciso istante ebbi la sensazione di essermi liberata dalla terra che mi copriva e mi sentii finalmente libera e &#8220;sbocciata&#8221;&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Quegli eventi di cui sopra, che è superfluo raccontare ma che hanno sconvolto non tanto la mia vita quotidiana quanto la mia vita interiore, mi hanno fatto vivere un &#8220;momento&#8221; estremamente difficile che mi ha spinta a rifugiarmi fisicamente dentro casa rintanandomici ventiquattr&#8217;ore su ventiquattro, fatte salve le emergenze e rare eccezioni, ed emotivamente ibernando l&#8217;anima e la mente: non riuscivo più a camminare né a pedalare, non riuscivo più a pensare né a cantare&#8230;.. le gambe si gonfiavano, la voce si strozzava&#8230;.. i fianchi, il ventre, tutto il corpo si allargava&#8230;&#8230; ero letteralmente paralizzata in uno spazio estremamente stretto e buio e silenzioso&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>questo &#8220;momento&#8221; è durato ben tre anni, forse quattro&#8230;.. le ore scorrevano e poi i giorni e i mesi e gli anni&#8230;. finché un giorno ho ripensato a quel fiore che nasceva ed ho capito che era giunto il momento di farlo sbocciare di nuovo&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>DOVEVO farlo!</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e non per i miei figli per i quali c&#8217;ero sempre stata malgrado me, non per mia madre che era preoccupata, lo dovevo fare per ME! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>DOVEVO ri-volere bene più a me che al resto del mondo&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>con gran fatica, con gran dolore, ho affrontato i mostri che mi impedivano di muovermi&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>all&#8217;inizio mi &#8220;sentivo&#8221; stesa sotto il terreno, ma poi pian piano, con sforzi enormi, ho iniziato a raddrizzarmi e poi a sollevarmi, fino a toccare la superficie&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>io volevo proprio uscire, ma non riuscivo a scuotere il terreno che mi ricopriva&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>avevo paura di farlo e rimanevo giù&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>sentivo che da sola non ce l&#8217;avrei fatta, ma ero decisa a vincere&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> nella mia vita ho combattuto diverse volte contro me stessa, e alla fine sono sempre riuscita a vincere&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>non potevo arrendermi&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ero decisa a vincere io anche questa volta&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e allora mi sono fermata, ho accettato e accolto <em> il mio limite </em>con umiltà mista a grande difficoltà, perché io non so chiedere, da sempre non so chiedere niente e a nessuno, e invece ho cominciato a guardarmi intorno nonostante me e mi sono accorta che  c&#8217;erano delle mani tese verso di me che aspettavano solo di essere prese&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>qualcuna intenzionale, altre ignare di farlo, ma le ho afferrate tutte, tutte quelle che erano lì e qualcun&#8217;altra che sono andata a cercare&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>nel tempo ho dovuto abbandonarne qualcuna, a volte a malincuore, perché mi impediva, sicuramente non di proposito, di andare oltre&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>una l&#8217;ho tenuta sempre stretta, non l&#8217;ho lasciata nemmeno un istante né l&#8217;abbandonerò mai, mi accompagna da sempre, da quando è iniziato il mio viaggio nella vita, l&#8217;ho trovata già lì, piccola quasi come la mia, l&#8217;ho presa quel giorno ed è sempre con me, in barba alla lontananza fisica e del tempo&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>a volte quella mano ha preso la mia per tirarmi, altre volte la mia mano l&#8217;ha presa per tirarla, molte volte si sono semplicemente prese per accompagnarsi e camminarla insieme la vita&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> tutto questo aggrapparmi ha risvegliato la forza che credevo perduta, più un&#8217;altra che non credevo di avere e mi ha fatto salire e salire e salire sempre di più, finché un giorno, all&#8217;improvviso, un senso di pace mi ha invasa, ha penetrato ogni poro della mia pelle, ho visto il sole e sentito palline di terra scivolarmi giù dalla testa: </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ERO FUORI!&#8230;&#8230;. ERO NATA!&#8230;&#8230;. ERO LIBERA!&#8230;&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ho provato un senso di pace che non posso descrivere per  non depauperarlo e mentre lo vivevo mi sono detta esattamente queste parole &#8220;sono serena&#8221;&#8230;&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e ne ero felice&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ecco, Prof, questa serenità qui, questa pace qui, non può essere un&#8217;imitazione scadente della felicità, ma val bene la gioia infinita di guardarmi allo specchio e riconoscere il sorriso dello sguardo che mi rimandano i miei occhi,<em> sorriso che avevo perduto ed ho finalmente ritrovato,</em> sorriso che mi era stato rubato da quegli eventi che non val manco la pena dire e che meno male che sono accaduti perché adesso ho ME!</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e ti garantisco, Prof, ogni volta che penso &#8220;sono serena&#8221; provo una gran gioia! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>chissà, forse perché so che questa serenità è il preludio della mia felicità!</em></span></p>
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		<title>commozione&#8230;&#8230;.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2016 10:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...il mio o l'altrui cuore]]></category>
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		<description><![CDATA[non c&#8217;è commozione più grande di quella provata nel riconoscersi, nel ritrovarsi, nel riappropriarsi di sé stessi! (orlypi)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>non c&#8217;è commozione più grande di quella provata nel riconoscersi, nel ritrovarsi, nel riappropriarsi di sé stessi! (orlypi)</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D1446&amp;title=commozione%E2%80%A6%E2%80%A6." id="wpa2a_20"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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