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	<title>E io voglio pensare troppoE io voglio pensare troppo &#187; Category &#187; &#8230;un libro</title>
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	<description>i pensieri non li scegli tu, tu li puoi solo accettare, però puoi condividerli per non soffocare.</description>
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		<title>E NO, PROF, STAVOLTA NON SONO D&#8217;ACCORDO!_ La vita che si ama &#8211; storie di felicità _Il libraio di Selinunte_ R. Vecchioni</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2016 13:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...il mio o l'altrui cuore]]></category>
		<category><![CDATA[...un libro]]></category>
		<category><![CDATA[...una canzone]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoltando Vecchioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libera...Mente]]></category>
		<category><![CDATA[Musica, musica, musica]]></category>
		<category><![CDATA[Tratto da]]></category>

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		<description><![CDATA[appena è uscito il nuovo libro di Vecchioni, &#8220;La vita che si ama &#8211; storie di felicità&#8221;, mi sono fiondata entusiasta in libreria per prenderlo&#8230;.   l&#8217;ho preso e l&#8217;ho messo nella busta che ho sempre in borsa per poterlo leggere in ogni istante libero di ogni posto possibile come faccio con i libri che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>appena è uscito il nuovo libro di Vecchioni, &#8220;La vita che si ama &#8211; storie di felicità&#8221;, mi sono fiondata entusiasta in libreria per prenderlo&#8230;.  </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>l&#8217;ho preso e l&#8217;ho messo nella busta che ho sempre in borsa per poterlo leggere in ogni istante libero di ogni posto possibile come faccio con i libri che so di amare prima ancora di averli aperti anche solo un istante&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ho iniziato a leggerne le prime due pagine, ho sentito un tonfo al cuore e l&#8217;ho chiuso&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>si, perché leggendo le prime parole ho iniziato a sentire dolore&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>una fitta lancinante e poi la rabbia&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>non ho potuto far altro che rimetterlo nella busta e tenerlo sempre pronto, ma è rimasto lì per mesi e mesi&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> mi sono resa conto subito che è un libro straordinario, gioioso, felice, divertente, insomma di quei libri che si leggono tutti d&#8217;un fiato, ma IO non potevo inoltrarmici perché&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>perché non è importante! mi faceva sentire dolore e rabbia e questo basta&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>nel preciso istante in cui ho chiuso il libro ho capito: non era SOLO il suo libro che non potevo leggere&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>erano le sue interviste e le sue conferenze  che non potevo più seguire nei video di you tube&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>erano le sue canzoni che non potevo più ascoltare né cantare&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>era Vecchioni in tutti i suoi canali espressivi! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>non era la mia voce che mancava o le parole che non ricordavo: ogni volta che lo sentivo mi arrabbiavo&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>gli dicevo &#8220;mi hai raccontato solo frottole, sono tutte invenzioni, tutte storie, tutte balle&#8230;. blablabla&#8230;. mi hai mentito, non esiste nulla di ciò che dici e che canti!&#8230;. è tutto finto!&#8221; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e chiudevo, e andavo oltre&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> però mi mancava, perché era bello quello che diceva, era bello quello che cantava&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e certe volte mi veniva in mente il ritornello del &#8220;Libraio di Selinunte&#8221;: </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8220;<span style="color: #333399;">mi manchi tu mi mancano le tue parole</span>&#8230;</em></span><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8220;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em><a href="http://https://www.youtube.com/watch?v=W1GMDXYkdV8">Il libraio di Selinunte _ R. Vecchioni &#8211; caricato da Poetessadimare</a> &#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e sapevo bene che ero IO che non potevo più aprirgli la porta del mio cuore per non sentire altro dolore&#8230;.. non era LUI che me ne procurava&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e così è andata avanti per un lunghissimo tempo, anni di silenzio&#8230;. e di vuoto&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>nel frattempo ho letto un altro libro, e durante questa lettura, durata volutamente mesi perché volevo metabolizzarne ogni singola parola, mi sono trovata spesso in strade, luoghi, situazioni vissute anni addietro e le ho ri-visitate, ri-valutate, ho fatto spesso visita al mio cuore e al mio istinto ed ho contato i miei errori&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e si, mi sono perdonata perché non è la vita che ci marcia contro, siamo noi che glielo chiediamo quando anteponiamo il mondo esterno al nostro, </em></span><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>quando vogliamo più bene agli altri che a noi stessi&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e si, mi sono molto arrabbiata con me e più mi arrabbiavo con me meno ero arrabbiata col mondo&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ma solo quando mi sono perdonata ho potuto riascoltare le sue parole&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e riaprire il libro&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e riaprire il cuore&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e quindi l&#8217;ho fatto e mi sono messa a leggere, foglio e penna alla mano per appuntare quel che più mi piace</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ed ora viene il bello: dopo tutta questa attesa, apro il libro, comincio a leggere e&#8230;. non condivido! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Prof, non sono d&#8217;accordo con la tua affermazione:</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%;"><em>&#8220;</em></span><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%;"><em>La serenità è un&#8217;altra storia</em></span></span><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #000080;"><em>. E&#8217; un&#8217;imitazione scadente, una polvere cerea, un effetto placebo che confina pericolosamente con la noia&#8221;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Ma che dici! Non è sempre così! Dipende da chi e da quando la vive! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Se è una persona che vive nella gioia allora sì, hai perfettamente ragione, perché si accontenterebbe di uno stato ben più &#8220;scadente&#8221;&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Ma se chi la vive è una persona che come me viene da un periodo di angoscia allora no, Prof, ti sbagli di grosso! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Durante un corso pre-parto mi chiesero di mimare la nascita di un fiore. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Io mi accovacciai per terra con le mani congiunte sopra la testa a mo&#8217; di preghiera e cominciai pian piano ad alzarmi sentendomi venir fuori dal seme sottoterra. Una volta in piedi, fu istintivo sollevare improvvisamente le mani disgiungendole e con i palmi aperti verso l&#8217;alto: in quel preciso istante ebbi la sensazione di essermi liberata dalla terra che mi copriva e mi sentii finalmente libera e &#8220;sbocciata&#8221;&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>Quegli eventi di cui sopra, che è superfluo raccontare ma che hanno sconvolto non tanto la mia vita quotidiana quanto la mia vita interiore, mi hanno fatto vivere un &#8220;momento&#8221; estremamente difficile che mi ha spinta a rifugiarmi fisicamente dentro casa rintanandomici ventiquattr&#8217;ore su ventiquattro, fatte salve le emergenze e rare eccezioni, ed emotivamente ibernando l&#8217;anima e la mente: non riuscivo più a camminare né a pedalare, non riuscivo più a pensare né a cantare&#8230;.. le gambe si gonfiavano, la voce si strozzava&#8230;.. i fianchi, il ventre, tutto il corpo si allargava&#8230;&#8230; ero letteralmente paralizzata in uno spazio estremamente stretto e buio e silenzioso&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>questo &#8220;momento&#8221; è durato ben tre anni, forse quattro&#8230;.. le ore scorrevano e poi i giorni e i mesi e gli anni&#8230;. finché un giorno ho ripensato a quel fiore che nasceva ed ho capito che era giunto il momento di farlo sbocciare di nuovo&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>DOVEVO farlo!</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e non per i miei figli per i quali c&#8217;ero sempre stata malgrado me, non per mia madre che era preoccupata, lo dovevo fare per ME! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>DOVEVO ri-volere bene più a me che al resto del mondo&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>con gran fatica, con gran dolore, ho affrontato i mostri che mi impedivano di muovermi&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>all&#8217;inizio mi &#8220;sentivo&#8221; stesa sotto il terreno, ma poi pian piano, con sforzi enormi, ho iniziato a raddrizzarmi e poi a sollevarmi, fino a toccare la superficie&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>io volevo proprio uscire, ma non riuscivo a scuotere il terreno che mi ricopriva&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>avevo paura di farlo e rimanevo giù&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>sentivo che da sola non ce l&#8217;avrei fatta, ma ero decisa a vincere&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> nella mia vita ho combattuto diverse volte contro me stessa, e alla fine sono sempre riuscita a vincere&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>non potevo arrendermi&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ero decisa a vincere io anche questa volta&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e allora mi sono fermata, ho accettato e accolto <em> il mio limite </em>con umiltà mista a grande difficoltà, perché io non so chiedere, da sempre non so chiedere niente e a nessuno, e invece ho cominciato a guardarmi intorno nonostante me e mi sono accorta che  c&#8217;erano delle mani tese verso di me che aspettavano solo di essere prese&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>qualcuna intenzionale, altre ignare di farlo, ma le ho afferrate tutte, tutte quelle che erano lì e qualcun&#8217;altra che sono andata a cercare&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>nel tempo ho dovuto abbandonarne qualcuna, a volte a malincuore, perché mi impediva, sicuramente non di proposito, di andare oltre&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>una l&#8217;ho tenuta sempre stretta, non l&#8217;ho lasciata nemmeno un istante né l&#8217;abbandonerò mai, mi accompagna da sempre, da quando è iniziato il mio viaggio nella vita, l&#8217;ho trovata già lì, piccola quasi come la mia, l&#8217;ho presa quel giorno ed è sempre con me, in barba alla lontananza fisica e del tempo&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>a volte quella mano ha preso la mia per tirarmi, altre volte la mia mano l&#8217;ha presa per tirarla, molte volte si sono semplicemente prese per accompagnarsi e camminarla insieme la vita&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em> tutto questo aggrapparmi ha risvegliato la forza che credevo perduta, più un&#8217;altra che non credevo di avere e mi ha fatto salire e salire e salire sempre di più, finché un giorno, all&#8217;improvviso, un senso di pace mi ha invasa, ha penetrato ogni poro della mia pelle, ho visto il sole e sentito palline di terra scivolarmi giù dalla testa: </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ERO FUORI!&#8230;&#8230;. ERO NATA!&#8230;&#8230;. ERO LIBERA!&#8230;&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ho provato un senso di pace che non posso descrivere per  non depauperarlo e mentre lo vivevo mi sono detta esattamente queste parole &#8220;sono serena&#8221;&#8230;&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e ne ero felice&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ecco, Prof, questa serenità qui, questa pace qui, non può essere un&#8217;imitazione scadente della felicità, ma val bene la gioia infinita di guardarmi allo specchio e riconoscere il sorriso dello sguardo che mi rimandano i miei occhi,<em> sorriso che avevo perduto ed ho finalmente ritrovato,</em> sorriso che mi era stato rubato da quegli eventi che non val manco la pena dire e che meno male che sono accaduti perché adesso ho ME!</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>e ti garantisco, Prof, ogni volta che penso &#8220;sono serena&#8221; provo una gran gioia! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>chissà, forse perché so che questa serenità è il preludio della mia felicità!</em></span></p>
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		<title>Il pianto: un&#8217;arma o una difesa? &#8211; &#8220;Nessuno sa&#8221; _ Giancarlo Giuliani</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Mar 2014 22:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...un libro]]></category>
		<category><![CDATA[Tratto da]]></category>
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		<description><![CDATA[qualche giorno fa mi è capitato di ricevere in posta l&#8217;invito a votare, basandosi sugli incipit, per uno dei romanzi che partecipano ad un concorso letterario. amo la lettura, anche se alterno periodi in cui sono capace di leggere anche due libri in una settimana ad altri in cui per mesi non leggo per nulla. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>qualche giorno fa mi è capitato di ricevere in posta l&#8217;invito a votare, basandosi sugli incipit, per uno dei romanzi che partecipano ad un concorso letterario.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>amo la lettura, anche se alterno periodi in cui sono capace di leggere anche due libri in una settimana ad altri in cui per mesi non leggo per nulla. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>la mia curiosità, comunque, mi ha spinta ad addentrarmici e mi sono fermata appena ho iniziato a leggere &#8220;Nessuno sa&#8221; di Giancarlo Giuliani&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>finito di leggere l&#8217;incipit e subito dopo averlo votato senza pensarci su due volte, ho deciso di acquistarlo perché sentivo che DOVEVO leggerlo tutto, forse per avere delle risposte, forse per solleticare delle domande, non ha importanza, era fondamentale per me approfondire e capire quel libro ed ho provato una certa delusione quando ho scoperto che non era possibile averlo che in formato KINDLE, ma non tanto per il fatto in sé o per la necessità di avere un lettore, quanto perché questo mi avrebbe obbligata a rinunciare al mio amato cartaceo&#8230;. <em>a sentire il fruscio della carta&#8230;..</em>al visualizzare quanto manca alla fine per centellinarsi e assaporare gli ultimi passi&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ma poiché la curiosità era tanta, tantissima, mi sono messa subito alla ricerca di una soluzione ed ho scoperto che era possibile scaricare un&#8217;applicazione per il pc&#8230;.. nel giro di un paio di giorni (i soliti problemi di accesso e riconoscimento password  cui rinnovo settimanalmente l&#8217;abbonamento :/ ) il libro era sul mio desktop ed ho iniziato a leggere sempre più convinta di aver fatto la scelta giusta: avevo trovato pane per i miei denti! </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>io, che certe volte mi sento letteralmente bombardata da pensieri d&#8217;ogni tipo, mi ritrovavo con un libro che mi dava davvero da pensare&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>in due giorni mi sono ritrovata alla fine&#8230;.. così, all&#8217;improvviso&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>bello ed interessante il tema, lo stile, la struttura, l&#8217;idea, stracolmo di &#8220;verità&#8221; su cui riflettere, alcune discutibili, altre condivisibili, una inaccettabile&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em><strong>per me</strong> inaccettabile: </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8220;<span style="background-color: #ffffff; color: #000080;">Il pianto è un&#8217;arma potente, non convenzionale, perché rompe ogni discussione, ogni tesi, ogni ragione</span>&#8220;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;&#8230;.. non sono per niente d&#8217;accordo! o comunque <strong>io</strong> non &#8220;uso&#8221; il pianto come un&#8217;arma, anche perché per essere tale dovrebbe essere usata &#8220;contro&#8221; qualcuno sensibile ad esso, altrimenti è un vero e proprio flop&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>il pianto, quello con le lacrime che ti scorrono sulle guance e ti fa colare il naso, a prescindere dal fatto che ti scuota facendoti singhiozzare o scorra lento, silenzioso, quasi le lacrime traboccassero perché ce ne sono tante che non riesci più a contenerle, quel pianto per me è l&#8217;apoteosi del dolore dell&#8217;anima, quando è talmente forte che proprio non hai più mezzi e forze per contenerlo&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ed è liberatorio&#8230;.. perché scarica il dolore, l&#8217;amaro, lo sdegno, l&#8217;impotenza, la delusione, la rabbia, la frustrazione&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;.. piangi perché comprendi che hai sbagliato tutto&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;.. piangi perché non riesci a farti comprendere&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;&#8230; piangi perché hai bisogno di alleggerire l&#8217;anima&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ed è una cosa privata, soffri se succede davanti all&#8217;altro, non vuoi impietosire né mostrarti debole, il pianto è un momento solo ed esclusivamente tuo&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>serve solo per riprendere le forze&#8230;&#8230;</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>ecco cosa è <strong>per me</strong> il pianto&#8230;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>per usare il pianto come arma credo che invece si debba essere capricciosi, voler arrivare a vincere ad ogni costo e a prescindere da ciò che ha generato la crisi, non avere la minima intenzione di darla vinta&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>è necessario essere coscienti di non poter fare a meno di aggirare e raggirare l&#8217;ostacolo ( l&#8217; interlocutore ) se non altro per stroncare la discussione e ci si gioca l&#8217;ultima carta, quella che fa impietosire l&#8217;altro, che lo disarma perché solleva il suo senso di colpa e vede l&#8217;altro come se fosse la vittima, a prescindere dall&#8217;avere ragione&#8230;&#8230;.</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;.e di fatto si vince, a prescindere dalle conclusioni&#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;&#8230;si vince perché si disarma con la pietà &#8230;.. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;&#8230;o con il capriccio&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;&#8230;.si fa leva sul genitore che è nell&#8217;altro che in quel momento sente di dover consolare il più debole&#8230;&#8230;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>&#8230;.. &#8230;&#8230; &#8230;&#8230;. &#8230;&#8230; &#8230;&#8230;..</em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em>mamma, <strong>perché</strong> non mi hai insegnato ad essere capricciosa? <img src='http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </em></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D979&amp;title=Il%20pianto%3A%20un%E2%80%99arma%20o%20una%20difesa%3F%20%E2%80%93%20%E2%80%9CNessuno%20sa%E2%80%9D%20_%20Giancarlo%20Giuliani" id="wpa2a_4"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Motivazione</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Sep 2013 22:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...un libro]]></category>
		<category><![CDATA[Tratto da]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;&#8230; - Ma come si fa a resistere, a rimanere motivati? - Be&#8217;, qual è l&#8217;alternativa? mollare solo perché la cosa sta diventando impegnativa? Girare a vuoto tutta la vita, triste e incompiuta? &#8230;&#8221; (E. Gilbert &#8211; Mangia, prega, ama)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #000080;"><em>&#8220;&#8230; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #000080;"><em>- Ma come si fa a resistere, a rimanere motivati? </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #000080;"><em>- Be&#8217;, qual è l&#8217;alternativa? mollare solo perché la cosa sta diventando impegnativa? Girare a vuoto tutta la vita, triste e incompiuta? </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #000080;"><em>&#8230;&#8221; </em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #000080;"><em>(E. Gilbert &#8211; Mangia, prega, ama)</em></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D735&amp;title=Motivazione" id="wpa2a_6"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Undici minuti &#8211; Paulo Coelho</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jul 2013 18:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...un libro]]></category>
		<category><![CDATA[Tratto da]]></category>

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		<description><![CDATA[uhm&#8230;&#8230;.. avevo spesso sentito elogiare Paulo Coelho, ma non mi ero mai avvicinata alla sua produzione. Poi, un giorno, alla ricerca di qualcosa da leggere, lo sguardo è caduto su un suo testo, Brida, probabilmente arrivatomi in una delle tante spedizioni del Club degli Editori cui avevo dimenticato di inviare lo stop, lasciato sul comodino [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; font-style: oblique; line-height: 140%; color: #2e5dea;">uhm&#8230;&#8230;.. avevo spesso sentito elogiare Paulo Coelho, ma non mi ero mai avvicinata alla sua produzione. Poi, un giorno, alla ricerca di qualcosa da leggere, lo sguardo è caduto su un suo testo, Brida, probabilmente arrivatomi in una delle tante spedizioni del Club degli Editori cui avevo dimenticato di inviare lo stop, lasciato sul comodino per diversi anni: ne sono stata talmente presa da leggerlo in un paio di giorni e da indurmi alla lettura di altri suoi testi, nella speranza di provare nuovamente quel qualcosa di magico che mi aveva regalato il primo. Ho scoperto di avere anche L&#8217;Alchimista, la cui lettura, però, non mi ha lasciato praticamente nulla: è mia abitudine, quando leggo, avere sempre a portata di mano un quaderno su cui appuntare frasi o parti che mi colpiscono in modo particolare, e generalmente appunto sempre qualcosa, ma dell&#8217; Alchimista, riguardando il quaderno, ho scoperto di aver copiato si e no un paio di frasi&#8230;.. ma ho insistito, perché sono caparbia <img src='http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  , e grazie ad un&#8217;amica, Adele, ho potuto leggere anche Undici minuti&#8230;&#8230; che dire&#8230;.. un libro &#8220;strano&#8221;&#8230;.. in effetti, se riguardo il mio quaderno, di frasi, anzi parti, ne ho copiate in abbondanza, ma non so, non è scoccata quella scintilla che ti fa desiderare che il libro non finisca&#8230;.. ho deciso comunque di copiarne qui qualche brano che mi ha colpito più degli altri</span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; font-style: oblique; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><br />
<span style="color: #000080;">&#8220;&#8230;Stiamo lasciando morire una delle cose più importanti della vita. Avevo bisogno di essere salvata da lui, avevo bisogno di salvare lui, ma non mi ha lasciato scelta&#8230;&#8221;</span></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; font-style: oblique; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><br />
<span style="color: #000080;"> &#8220;Chi era quell&#8217;artista con cui aveva trascorso solo alcune ore&#8230;che non l&#8217;aveva neppure sfiorata, che non aveva tentato di sedurla?&#8230; Per quale motivo il suo cuore stava inviandole segnali di allarme? Perché lei pensava che il pittore sentisse la stessa cosa&#8230;. Perché pensava a lui? Penso a lui perché sono riuscita  a parlare&#8221; &#8230;</span></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; font-style: oblique; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><br />
<span style="color: #000080;"> &#8220;&#8230;aprì la borsa e scavò una penna che aveva comprato al supermercato. Qualsiasi cosa sarebbe servita. &#8220;Questa è per te. Quando l&#8217;ho acquistata, pensavo di utilizzarla per annotare qualche idea su come gestire un&#8217;azienda agricola. L&#8217;ho usata per ue giorni, lavorando fino a stancarmi. Conserva un po&#8217; del mio sudore, della mia concentrazione e della mia volontà. e ora la consegno a te&#8221; Gli mise delicatamente la penna tra le mani: &#8220;Invece di comprarti un oggetto che a te piacerebbe avere, ti do qualcosa di mio, di veramente mio. Un regalo. Un segno di rispetto verso la persona che mi è davanti, a cui chiedo di comprendere quanto sia importante per me starle accanto. Ora questa persona possiede una piccola parte di me stessa, che le ho dato di mia spontanea volontà&#8221;</span><br />
<span style="color: #000080;"> Ralf si alzò e si avvicinò alla libreria e tornò con un oggetto. Lo porse a Maria. &#8220;Questo è il vagone di un trenino elettrico che avevo da bambino. Ma non potevo giocarci da solo: mio padre diceva che era costoso, importato dagli Stati Uniti. Quindi dovevo aspettare che lui aveva voglia di montare le rotaie in mezzo alla stanza- spesso, però, passava le domeniche ascoltando brani di musica d&#8217;opera. E così il giocattolo è sopravvissuto alla mia infanzia, senza mai procurarmi alcuna gioia&#8230;.. Si, avevo un trenino che non era io, con il quale non giocavo. Magari fosse andato distrutto come tutti gli altri giocattoli e di cui neppure mi ricordo! Perché la brama di distruggere fa parte del modo in cui un bambino scopre il mondo. Questo trenino intatto mi ricorda sempre una parte della mia infanzia che non ho vissuto, perché era troppo preziosa, o troppo faticosa per mio padre. O forse perché, ogni volta che montava il giocattolo, temeva di dimostrare il suo amore per me&#8221;</span></span><br />
<span style="font-family: arial; font-size: 14pt; font-style: oblique; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><br />
<span style="color: #000080;">&#8220;Ho incontrato un uomo, e mi sono innamorata di lui. Ho lasciato che mi innamorassi per una semplice ragione: non mi aspetto nulla. So che fra tre mesi sarò lontana da questo posto, e lui sarà un ricordo, ma io non riuscivo più a sopportare di vivere senza amore. Ero arrivata al limite&#8230;. Non sono sicura che tornerà&#8230;. ma per la prima volta nella mia vita questo mi lascia indifferente. Mi basta amarlo, stare con lui nel pensiero e colorare questa bella città con i suoi passi, le sue parole, il suo aspetto. Quando lascerò questo paese, lui sarà un volto, un nome, il ricordo di un caminetto&#8230;. Tutto il resto che ho vissuto qui, tutti i momenti difficili che mi sono lasciata alle spalle, scompariranno al cospetto di questo ricordo&#8230;.. Ho riflettuto a lungo&#8230;. Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano&#8230;. Generalmente, essi avvengono quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente&#8230;.&#8221;</span></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; font-style: oblique; line-height: 140%; color: #2e5dea;">P.S. il mio approfondimento su Paulo Coelho continua&#8230;&#8230; si accettano suggerimenti!!! </span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D620&amp;title=Undici%20minuti%20%E2%80%93%20Paulo%20Coelho" id="wpa2a_8"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Alchimista &#8211; Paulo Coelho</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jul 2013 21:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...un libro]]></category>
		<category><![CDATA[Libera...Mente]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;quando stavo con le pecore ero felice, e diffondevo sempre felicità intorno a me. Quando la gente mi vedeva arrivare, mi accoglieva sempre bene. Ma adesso sono triste e infelice. Che cosa farò? Sarò più amaro e non mi fiderò più di nessuno, perché qualcuno mi ha tradito. Odierò tutti coloro che hanno trovato un [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em><br />
<span style="color: #000080;">&#8220;quando stavo con le pecore ero felice, e diffondevo sempre felicità intorno a me. Quando la gente mi vedeva arrivare, mi accoglieva sempre bene. Ma adesso sono triste e infelice. Che cosa farò? Sarò più amaro e non mi fiderò più di nessuno, perché qualcuno mi ha tradito. Odierò tutti coloro che hanno trovato un tesoro nascosto, perché io non ho trovato il mio. E cercherò sempre di custodire quel poco che possiedo perché sono troppo piccolo per abbracciare il mondo.&#8221;</span></em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em><br />
eh&#8230;&#8230;. succede&#8230;&#8230;. non è giusto ma succede&#8230;&#8230;. succede perché semmai non si ha la forza di reagire al torto subito&#8230;&#8230;. succede perché semmai non si ha il coraggio di affrontare l&#8217;ignoto&#8230;&#8230;. succede semplicemente perché è più facile arrendersi che continuare a cercare, o ricominciare da capo, o rischiare di rimettere nelle mani di un altro il proprio cuore&#8230;&#8230;..</p>
<p></em></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D529&amp;title=L%E2%80%99Alchimista%20%E2%80%93%20Paulo%20Coelho" id="wpa2a_10"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>la risposta&#8230; Brida &#8211; Paulo Coelho</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 22:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...un libro]]></category>
		<category><![CDATA[Tratto da]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Mi serve tremendamente quella risposta, e so che Wicca non me la darà mai. Lo dico perché è una donna; una persona identica a me: sarà sempre la mia Maestra ma, quando dovrà affrontare questo argomento, ritornerà a essere una donna&#8221; Mai trovato una maggiore corrispondenza in un libro: per quanto si possa essere diverse, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em><br />
<span style="color: #000080;">&#8220;Mi serve tremendamente quella risposta, e so che Wicca non me la darà mai. Lo dico perché è una donna; una persona identica a me: sarà sempre la mia Maestra ma, quando dovrà affrontare questo argomento, ritornerà a essere una donna&#8221;</span></em></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em><br />
Mai trovato una maggiore corrispondenza in un libro: per quanto si possa essere diverse, noi donne, su certi argomenti precisi, abbiamo un unico sentire e non c&#8217;è altro modo, per trovare la soluzione, che chiedere ad un uomo, ma non uno qualunque, un uomo Uomo!</em></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D417&amp;title=la%20risposta%E2%80%A6%20Brida%20%E2%80%93%20Paulo%20Coelho" id="wpa2a_12"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Scacco a Dio &#8211; Varenne &#8211; R. Vecchioni</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jun 2013 19:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
				<category><![CDATA[...un libro]]></category>
		<category><![CDATA[Tratto da]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Può un cavallo essere felice? Può. A voi uomini sembra impossibile, perché non potete leggerci dentro. Ma noi non abbiamo ieri e domani, noi abbiamo solo il momento che resta e non passa, quel che è stato non conta, quel che sarà non c&#8217;è: ogni frammento, ogni giorno fa parte a sé: ogni giorno di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em><br />
<span style="color: #000080;">&#8220;Può un cavallo essere felice? Può. A voi uomini sembra impossibile, perché non potete leggerci dentro. Ma noi non abbiamo ieri e domani, noi abbiamo solo il momento che resta e non passa, quel che è stato non conta, quel che sarà non c&#8217;è: ogni frammento, ogni giorno fa parte a sé: ogni giorno di gioia è come eterno ed è quello il nostro segreto.</span><br />
<span style="color: #000080;"> A voi uomini sembra impossibile, perché non conoscete la verità.&#8221;</span></em></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D351&amp;title=Scacco%20a%20Dio%20%E2%80%93%20Varenne%20%E2%80%93%20R.%20Vecchioni" id="wpa2a_14"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Scacco a Dio &#8211;  velut prati ultimi flos &#8211; R. Vecchioni</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jun 2013 19:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tratto da]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;&#8230;Ho ignorato i fatti? ho creato una storia? E se fosse? E se l&#8217;amore più grande altro non fosse che un immaginare infinito? Lesbia non era Clodia: è stata Clodia al principio poi mai più: ho amato questa mia creatura del pensiero, l&#8217;ho sovrapposta al reale, che è svanita, si è cancellata fino a cedere [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em><br />
<span style="color: #000080;">&#8220;&#8230;Ho ignorato i fatti? ho creato una storia? E se fosse? E se l&#8217;amore più grande altro non fosse che un immaginare infinito? Lesbia non era Clodia: è stata Clodia al principio poi mai più: ho amato questa mia creatura del pensiero, l&#8217;ho sovrapposta al reale, che è svanita, si è cancellata fino a cedere il passo&#8230;&#8221;</span></em></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D349&amp;title=Scacco%20a%20Dio%20%E2%80%93%20%20velut%20prati%20ultimi%20flos%20%E2%80%93%20R.%20Vecchioni" id="wpa2a_16"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La torre della solitudine &#8211; V. Massimo Manfredi</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jun 2013 19:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(lo scienziato al prete) &#8220;mi dica mio buon amico, come fa a vedere un disegno divino in questo ossessivo monotono alternarsi di nascite e decessi, in questo brulicare di corpi in calore, costretti da un piacere di pochi attimi a perpetuare la maledizione del dolore, delle malattie, della vecchiaia, l&#8217;imperversare della guerra, della fame e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em><br />
(lo scienziato al prete)<br />
<span style="color: #000080;">&#8220;mi dica mio buon amico, come fa a vedere un disegno divino in questo ossessivo monotono alternarsi di nascite e decessi, in questo brulicare di corpi in calore, costretti da un piacere di pochi attimi a perpetuare la maledizione del dolore, delle malattie, della vecchiaia, l&#8217;imperversare della guerra, della fame e delle epidemie&#8230; E voi monaci che vi rifiutate di unirvi a una femmina in fondo non dimostrate che la perfezione della vita consiste nel rifiutare di perpetuarla, nel ribellarsi al meccanismo che ci spinge a riprodurci prima di morire?&#8221;</span></em></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D342&amp;title=La%20torre%20della%20solitudine%20%E2%80%93%20V.%20Massimo%20Manfredi" id="wpa2a_18"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Costruire o Piantare &#8211; Brida &#8211; Paulo Coelho</title>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2013 17:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orlypi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tratto da]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;&#8230;Un testo anonimo della Tradizione afferma che, nel corso della propria esistenza, ogni essere umano può adottare due atteggiamenti: Costruire o Piantare. I costruttori possono dilungarsi per anni nei loro compiti, ma arriva un giorno in cui terminano la propria opera. A quel punto si fermano, e il loro spazio risulta limitato dalle pareti che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial; font-size: 14pt; line-height: 140%; color: #2e5dea;"><em><br />
<span style="color: #000080;">&#8220;</span><span style="color: #000080;">&#8230;Un testo anonimo della Tradizione afferma che, nel corso della propria esistenza, ogni essere umano può adottare due atteggiamenti: Costruire o Piantare. I costruttori possono dilungarsi per anni nei loro compiti, ma arriva un giorno in cui terminano la propria opera. A quel punto si fermano, e il loro spazio risulta limitato dalle pareti che hanno eretto. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato.</span><br />
<span style="color: #000080;"> Poi ci sono quelli che piantano: talvolta soffrono per le tempeste e le stagioni, e raramente riposano. Ma al contrario di un edificio, il giardino non smette mai di svilupparsi. Esso richiede l&#8217;attenzione continua del giardiniere ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere una grande avventura.</span><br />
<span style="color: #000080;"> I giardinieri sapranno sempre riconoscersi l&#8217;un l&#8217;altro, perché nella storia di ogni pianta c&#8217;è la crescita della Terra intera&#8230;&#8221;</span></em></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.eiovogliopensaretroppo.it%2F%3Fp%3D244&amp;title=Costruire%20o%20Piantare%20%E2%80%93%20Brida%20%E2%80%93%20Paulo%20Coelho" id="wpa2a_20"><img src="http://www.eiovogliopensaretroppo.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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