Archive for the ‘Libera…Mente’ Category
…….. BILANCIO……. BI-LANCIO…….
23/04/2016tanto ma proprio tanto tanto tempo fa avevo un negozio, e subito dopo la Befana eravamo soliti fare una sorta di inventario, capire cosa realmente fosse importante, cosa fosse superfluo e definire i nuovi piani di lavoro ………
chiuso il negozio, mi è rimasta questa fissa del “bilancio post evento” con l’obiettivo di comprendere me e migliorare la mia vita…….
……..uhm…….
………però………
……..avendo da poco seguito un corso di Back Office con cenni di contabilità, affascinante materia per me del tutto nuova, pensando al sistema della partita doppia dovrei inquadrare gli eventi non gradevoli nella sezione delle perdite ma quest’anno davvero non mi riesce, perché ho capito che, paradossalmente, proprio ciò che quando avviene appare orrendo, distruttivo, negativo, in fondo è lo spunto per ricominciare……..
…..piuttosto che di un bilancio in effetti parlo di una rivisitazione di tutto quel che ho vissuto, a prescindere dal modo più o meno cosciente, più o meno voluto, in cui l’ho vissuto, mirata a trarre vantaggio per i giorni a venire ….
….. ed eccomi qui a far proprio questo:
visto che l’anno scorso è stato a dir poco distruttivo “grazie” ad un ceffone che mi ha letteralmente paralizzata e spinta a “vivere” quasi come un vegetale, un giorno dopo l’altro nell’indifferenza totale verso tutto, e a nascondermi volutamente e coscientemente sotto uno strato adiposo di notevole volume, al punto che la mia vita attuale potrebbe essere rappresentata con un terreno abbandonato con tanto di erbacce e rovi, il colpo di coda che avrebbe potuto definitivamente annientarmi e dovrei mettere nelle passività ha invece ribaltato il risultato perché mi ha letteralmente “illuminata” …….
vero è che il cambiamento è iniziato un po’ prima, grazie ad una richiesta di aiuto dell’unica persona che “poteva” intervenire in modo così stravolgente, mia sorella, quella che qualcuno definisce il mio “alter ego”, grazie alla quale ho avuto una vera e propria sferzata, perché lei è così, lei mi coinvolge a tutto tondo, mentalmente e fisicamente, e quando io riesco ad aiutarla non vuol capire perché sono io a ringraziare lei, ma paradossalmente mi sono svegliata quando ho “capito”……
o, meglio, quando ho metabolizzato, perché a capire le cose non ci vuol niente, il problema è metabolizzarle, accettarle e poi attivarsi per cambiarle…….
vabbé, insomma dalla mia riflessione ho capito e soprattutto accettato che:
1) tutto muta e quasi tutto finisce…….
possiamo sbatterci come vogliamo, fare i compromessi più impensabili con noi stessi, ma, se deve succedere, una cosa, succede e basta!
malgrado noi!
2) l’unica e sola persona senza la cui presenza davvero non posso sopravvivere sono IO e SOLO io……..
la scelta……. _ Chiari di luna – R. Vecchioni
28/11/2015chiari di luna _ R. Vecchioni – caricato da ivalsecchi
C’est un jour de joie que je viens de vivre È un giorno di gioia che ho appena vissuto
C’est un jour d’ennui que je vais d’avoir: è un giorno di noia che sto per incontrare:
Le premier qui passe comme il primo che se ne va così Le dernier qui vient come l’ultimo che viene Sont toujours deux jours que je sais d’aimer. sono sempre due giorni che so d’amare.
Nous aurons deux jours: et voilà le vivre Noi avremo due giorni: e “voilà le vivre” Le premier en avril Il primo in aprile Le dernier comme en hiver L’ultimo come in inverno Parmi le souris d’une femme Fra i sorrisi di una donna Qui va et qui vient Che parte e che torna Parmi les enfants In mezzo a quei bambini Qui sommes nous memes. Che siamo proprio noi. J’ai seulment deux jours: et voilà le vivre Io ho solo due giorni: e “voilà le vivre” Ce sont deux jours trop courts pour pouvoir chanter Sono due giorni troppo brevi per poter cantare Mais je suis un homme et je ne veux rien oublier Ma io sono un uomo e non voglio dimenticare niente Ce sont tuojours deux jours que je sais d’aimer Sono sempre due giorni che so d’amare. Nous aurons seulment des reves à vivre Noi avremo soltanto sogni da vivere: Le premier c’est l’amour Il primo è l’amore Le dernier c’est ton amour L’ultimo il tuo amore Mal joui comme un ami Goduto male come un amico Qui va et qui vient Che viene e va E joui vite E goduto in fretta Pour n’etre pas nous memes. Per non essere noi stessi).
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
……….uhm………….
………….ci sono momenti…………….
………o fasi, come si preferisce……
la vita non è tutta uguale, è a tratti……
l’importante è viverli tutti, indistintamente, al meglio delle possibilità ed immergendovisi totalmente per non perderne uno………….
………ed è importante capire che bisogna amarli tutti, quelli storti e quelli dritti, quelli cattivi e quelli buoni…….
è inutile scegliere di amare solo quelli buoni, si rischia solo di soffrire di più durante quelli che non ci piacciono…………..
così come è importante essere coscienti di ciò che si vive……………
………….di ciò che si VUOLE vivere………….
ieri sera guardavo The Walking dead……………
…..non avrei mai pensato di seguire una serie horror, mi hanno sempre fatto letteralmente schifo gli horror…..
eppure non solo la seguo, mi ci sono proprio appassionata, al punto da desiderare che arrivi il lunedì per vedere la nuova puntata, e durante i lunghi periodi di pausa, nonostante gli sfottò dei miei figli, sistematicamente rivedo tutte le serie da capo, facendo lunghe full immersion….. credo di averle viste tutte almeno cinque/sei volte….. finora
………….
ed ogni volta scopro qualcosa in più….. e mi dà qualcosa di nuovo…..
……….perché quella serie insegna……
…….lo so, può far ridere, questa affermazione, ma per me è così…….
……….insegna che c’è sempre una soluzione e che se proprio non c’è te la puoi inventare…..
……te la DEVI inventare…..
……….certo, qualche volta riesce, qualche altra no, ma l’importante è provarci…….
oggi ho deciso di rivedere le ultime puntate della nuova serie, e mi ha colpita una frase:
“… tempo fa non volevo vedere come stavano le cose….. non è che non ci riuscissi….. è che……. che non volevo vederlo……. ma questo è quello che è la vita ora….. dobbiamo vederlo….. dobbiamo combatterlo…… se non combattiamo, moriremo…..“
……. vero……………
succede di vivere situazioni che non ci appartengono e di far finta che non siano reali…….
…….ne siamo coscienti, lo comprendiamo, eppure non vogliamo ammetterlo…..……..
………perché? ovvio, no? perché ammetterlo, riconoscerlo, ci sa di sconfitta…….. ci fa male! ………..
e allora con ostinazione perseveriamo in quella condizione che non ci fa star bene, spesso nella convinzione che sia l’unica possibile per noi e nella speranza che possa prima o poi almeno migliorare…….
……….arriviamo addirittura a credere di non poter sopravvivere senza quella spina nel cuore nonostante non siamo non dico felici, ma almeno sereni……………..
………..e il nostro cuore è pesante………………..
………..i nostri occhi spenti……………….
………….ma continuiamo a insistere e insistere….
……..e insistere…….
……….e insistere…….
finché un giorno, grazie ad un “deus ex machina” che molto probabilmente lì per lì vorremmo non intervenisse, decidiamo di collegare gli occhi della mente con quelli del cuore…………….
……… di sentire con la mente e guardare col cuore………………
ed è lì che avviene il cambiamento………
è lì che avviene LA SCELTA! ………
………..nell’attimo preciso in cui decidiamo che è giunto il momento di smettere di cantarcela, di smettere di imbrogliarci……………
………ed è proprio lì, quando decidiamo di guardare e finalmente vediamo, che ci sembra di piombare nel buio più profondo……………
………..e ci sentiamo persi, inghiottiti in un baratro……………
………e con noi tutto quello che pensavamo di aver costruito…..
………tutta la nostra vita……………..
……..tutto quello che eravamo……………
………..o quasi…………….
……….e probabilmente iniziamo a lasciarci andare e ci sentiamo morire ogni giorno di più…………….
……….e il tempo scorre e non ce ne rendiamo conto, semmai decidiamo di smettere di pensare, di smettere di amarci, di smettere di vivere………………. di smettere di ESSERE…….
……….e il giorno segue la notte ma non ci sembra luminoso……………
……..è tutto piatto, è tutto buio…………..
………e probabilmente trascuriamo tutto ciò che amiamo fare, tutte le nostre passioni, fino a farcele diventare indifferenti……………
……..e crediamo che sia finita lì la gioia, la speranza…………..
………la vita……….
……..che tutto sia inutile, che tutto sia finito…………….
…….che NOI siamo inutili……………..
………..che NOI siamo finiti……………
….che noi semplicemente non siamo più……….
………ed è un tempo incommensurabile, ciascuno ha il proprio e DEVE concederselo……………
qualcuno ci dirà che non va bene………….
qualcun altro che rischiamo di ammalarci………..
ma tutto ciò ci rende indifferenti…….
………..ci passa addosso come una goccia d’olio in un piatto d’acqua……………
che scivola senza mescolarcisi……………
noi abbiamo bisogno di non esserci che per l’indispensabile…………….
l’amore per il nostro corpo, per la nostra mente, tutto accantonato…………
finché arriva quel giorno e finalmente, all’improvviso e chissà per quale motivo, riusciamo a comprendere che anche quel pezzo di vita che abbiamo odiato, che ci sembra non appartenerci è proprio tutto nostro, e che dobbiamo viverlo, ed amarlo, e forse anche ringraziare non so bene chi che sia venuto, perché se riusciamo ad accoglierlo, a sentirlo nostro, è proprio da quel giorno che ricominceremo ad amarci………….
….e a prenderci cura di noi………
……e saremo davvero noi…………..
……..quello che sentiamo sia giusto essere senza condizioni……………
………senza compromessi nemmeno con noi stessi…………….. .
………………… ……………. ………..
il mio “momento” è durato credo tre anni, forse quattro……. .
……….non lo so bene, ho perso la cognizione del tempo……….
………comunque .tanti……………
……..comunque troppi…………….
troppi lunghissimi anni trascorsi quasi in trance……..
………..finché ho scelto di guardare………
……….finché ho compreso……….
……….. e accolto………..
e nel viso distrutto che mi rimandava lo specchio, in quell’espressione sconosciuta che non sono riuscita a guardare per tutto questo tempo, ho scorto la mia serenità, quella che avevo raggiunto nonostante tutti i miei tentativi di nascondermi al mondo……………
……A ME……..
e dopo tanti anni vissuti ad arrancare, oggi, quando prendo la borsa ed apro la porta, mi sento viva, dovunque io stia andando……. fosse anche solo a buttare la spazzatura!…….
e felice di vivere, nonostante la mia vita sia stravolta…….
……..nonostante il dolore lancinante, che a tratti ancora mi coglie……..
e riconosco i miei passi………
e riconosco ME………
e mi voglio un gran bene!………
ed eccomi qui, di nuovo a scrivere…….
…..di me………
………PER me……..
serenità…..
16/11/2015il buio………
14/11/2015Le canzoni cucite addosso………
07/08/2015………le canzoni, quelle belle, quelle che dicono qualcosa, quando te le senti cucite addosso diventano più belle e non te ne puoi staccare….
…diventano parte di te…..
…….ti raccontano un pezzo di te ogni volta che le riascolti ed ogni volta ti restituiscono quell’emozione vissuta esattamente come quando l’hai vissuta……
……e le ami, le ami, le ami……..
……..poi succede di scoprire che non erano affatto cucite per te, anzi ti stanno larghe…..
……o strette…..
………e capisci non che non ti appartengono più, che forse non erano mai state per te e che te l’eri cantata alla grande…….
…..lo specchio imbrogliava……
……o tu guardavi male…….
…….fatto sta che ti stanno improvvisamente scomode, e poiché non puoi comunque non riconoscere la loro intensità, la loro bellezza, cominci ad allontanartene perché proprio non puoi ascoltarle, perché le emozioni che ti regalano sono un misto di dolore e rabbia, e ti senti una stupida ad aver creduto che fossero TE e le ascolti con cinico distacco…….
…..ma poi passa, eh…….
…..poi passa perché se una canzone è intensa lo è a prescindere dalla distanza tra la sua e la tua taglia……..
……e cominci a riascoltarle e non puoi negarne la bellezza……..
……anche se prima, prima che ti svegliassi, quando credevi che fossero le TUE, allora avevano tutto un altro sapore…….
Ma tu, che problemi hai?………………………………
07/08/2015………….che poi secondo me il contenuto del cervello dovrebbe essere diviso in cartelle da aprire e chiudere solo se e quando servono, non che tutto sta in mezzo e certe volte non si riesce a non pensare ai fatti personali…….
…………certo, ci sono persone che riescono a staccare, ma molti invece restano concentrati solo ed esclusivamente su sé stessi anche quando parlano di altro con altri………
………ennò, così non funziona: quando esci cerca di lasciare a casa la cartella “ME” o mettila, se vuoi, in stand bay, apri le orecchie, collegale al cervello ed impara ad ascoltare, così quando ti ritiri puoi davvero fare un paragone fra la tua vita e quella degli altri e forse renderti conto che i problemi non ce li hai solo tu, e anzi che se guardi bene di problemi in fondo non è che ne hai tanti……. uno certo ce l’hai, appunto quello di non chiudere mai la cartella “ME”…….
“curnuto e mazziato”, ovvero oltre al danno la beffa
10/07/2015ultimamente mi capita frequentemente di essere coinvolta in veri e propri sfoghi di mie coetanee……
…..sarà la fascia d’età, sarà la stanchezza accumulata nel tempo, sarà lo scontro con la realtà, il dover accettare che le favole sono favole e basta…….
…….è una voce quasi corale, caratterizzata sostanzialmente da amarezza, disillusione, delusione…….
……..è triste…….
……..”e poi ti accorgi, o meglio ti confessi, che hai sempre fatto sì che le sue magagne non venissero alla luce……. e ti chiedi perché…….”
…….. ecco cosa mi ha detto qualche giorno fa un’amica……..
…… e poi si è fermata a pensare…….
……. all’improvviso mi ha chiesto “ma secondo te, perché si “copre” una persona che si ama? anche quando si è subito un torto……. anche mentre si è coscienti di subirlo?”…….
e francamente non ho saputo cosa risponderle…….
…… le ho detto “non lo so” e sono rimasta zitta, ferma lì ad aspettare che continuasse a parlare…… o a tacere…………..
…….sperando di riuscire ad esserle utile se non altro con la mia presenza……. per consolarla……. ….. per farle almeno sentire la mia solidarietà……. il mio affetto…….
dopo esserci separate, la sua domanda continuava ad occupare tutti gli spazi liberi della mia mente e così non ho potuto fare a meno di soffermarmici su un bel po’ ………
“perché si copre una persona anche quando si subisce un torto?”
bé, ci ho pensato e ripensato, e alla fine non sono riuscita a rispondermi, anzi, ho aumentato i miei dubbi: mentre chi commette il torto resta immacolato agli occhi degli altri, in qualche modo in quei casi, in quei momenti, chi subisce e col suo “coprire” si assume tutto il peso di quegli errori diventa automaticamente il “rigido”, quello che non vuole andare incontro, il “duro”…….
come se invece di averli subiti quei torti li avesse commessi …….
il senso di colpa, la coscienza dell’errore, talvolta la vergogna……. il pudore……
…….tutte queste emozioni ricadono su di lui, diventano sue……
e si tende a non dire, a nascondere, a non raccontare il dolore vissuto in quei momenti…….
tutto l’amaro resta dentro perché non si vuole che gli altri ”sappiano” …….
ma sappiano COSA? che l’altro non è poi così amabile? che l’altro ha qualcosa dentro così nascosto da poter essere visto solo da chi lo conosce per davvero?
o in realtà non si vuole ammettere di aver commesso un grossolano errore di valutazione quando lo si è scelto?….. di avere sbagliato? e di conseguenza, pur di non ammettere il proprio fallimento, si preferisce, almeno agli occhi degli altri, fingere che vada tutto bene? …..
……..insomma, si vuol difendere sé stessi o l’altro? qual è il motore di questa scelta?
perché di fatto, agli occhi degli altri, mentre chi subisce e tace assumendosi la responsabilità dell’evidente distanza, di quell’aura pesante e tesa che grava, risulta l’elemento che crea il contrasto, l’altra persona, la vera responsabile, resta immacolata e in qualche modo appare la “vittima” …….
resta “pulita”…….
in fondo si capottano i ruoli…..
a Napoli diremmo di quella persona che è “curnuto e mazziato” (traduzione per i non Napoletani: cornuto è colui che viene tradito; mazziato significa picchiato, probabilmente dall’amante della moglie… quindi non solo tradito, ma anche picchiato, da cui “oltre al danno la beffa”)
…….e il dolore raddoppia perché a quello iniziale si aggiunge quello causato dagli sguardi indagatori e dal disappunto di chi non può comprendere non perché non voglia, ma perché non può farlo…..
e non può farlo semplicemente perché non sa, non conosce i fatti…….
i fatti quelli veri, quelli completi……
quelli che sono successi come sono successi e raccontati senza pudore…….. perché gli altri capiscano……
ma perché poi diventa così importante essere accolti dagli altri?
e perché gli altri non riescono ad accogliere il dolore a meno che non gli si racconti tutta la storia?
che bello sarebbe percepire e concedere la solidarietà sine conditio (senza condizioni)…….
SORELLE/SPECCHIO
10/07/2015…….ci sono oggetti che riempiono le nostre case e cui siamo talmente abituati da non riuscire più a cogliere il loro fascino, la loro “magia”…….
sono lì, li usiamo quel tanto che ci servono e li riponiamo, senza riflettere, senza pensare quanto sarebbe più complicata la nostra quotidianità se non esistessero……..
potrei fare migliaia di esempi, ma oggi mi sono ritrovata a riflettere sullo specchio, oggetto comune quanto speciale……
già, perché lo specchio ci parla: a prescindere dall’uso che ne facciamo, dal controllare lo stato del trucco, all’evitare di tagliarsi mentre ci si fa la barba, allo scovare quel malefico pelo che esce sistematicamente ogni settimana sempre allo stesso posto, al verificare come cade il nostro vestito prima di mostrarci al mondo esterno a noi, e per qualsiasi altro motivo, alla fin fine quel che facciamo ogni volta che ci mettiamo davanti a lui è aspettare le risposte alle nostre domande…….
proprio come faceva la matrigna di Biancaneve…….
l’unica differenza è che il suo specchio parlava chiaramente, mentre noi dobbiamo intuire e trovare dentro di noi le sue risposte……..
e sono sicura che ciascuno di noi ha il proprio specchio preferito……
il mio è quello dell’ascensore: lui mi dice nei dettagli tutto ciò che voglio sapere del mio volto…… se sono stanca, se sono felice, se ho pianto…….. se si vede che ho dormito poco o se quel paio d’ore di sonno sono riuscite a restituirmi un viso riposato….. quante rughe nuove ha il mio viso…… quanto dolore o quanta gioia ho nell’anima……
e chissà, forse è un bene che non l’abbia sempre a portata di occhi!…… già, un bene perché certe volte evito bene di indugiare lì davanti proprio perché non voglio che confermi quel che già so…….
……”specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?” ……..
“la più bella del reame è Biancaneve!”…….
…….una risposta invisa ti piove addosso prima o poi…….
ed è quello il momento in cui romperesti lo specchio!!!…….
e non è da fare, perché lo specchio può essere anche di un altro tipo: quello umano…….
lo “specchio umano” non è il primo che incontri, ma è quella persona che sa tutto di te, fin nei minimi dettagli, anche di quelle cose e di quegli episodi vissuti o immaginati che cerchi di non ricordare nemmeno a te stessa perché non ti piacciono, perché ti hanno ferita, perché in quei momenti hai ferito…..
perché sono talmente intimi da non essere raccontati facilmente….. non a tutti…….
perché soprattutto quando si raccontano i propri errori non è facile guardare negli occhi un’altra persona e scoprire nel suo sguardo non l’approvazione o la disapprovazione, quello è ininfluente, ma ciò che tu stessa pensi di te, di quell’episodio, di quella storia…….
come non è facile raccontare fin nei minimi dettagli tutto il proprio dolore, né tutto il proprio rancore, perché lo specchio umano ti legge l’anima a prescindere da quel che gli racconti…….
e ti risponde anche ciò che non vuoi sentire………
e ti invita a smettere di mentire a te stessa……..
e questo specchio è molto poco comune …. e molto molto prezioso…….
ed io che ce l’ho da sempre so bene quanto sia prezioso……
ed è per questo che credo di essere terribilmente fortunata………
LA MOLLA
08/05/2015benvenuto, “dolore”!
29/04/2015devo dire che è un po’ di tempo che devo fare i conti con una nuova modalità di me: quella “silenziosa”………
sia chiaro, non è che mi disconosco, anzi, dico solo che non mi ri-conosco!……
all’inizio mi sono un po’ “spaventata”…..
ho sempre vissuto in una gran quantità di suoni: se non li producevo col piano o cantando attaccavo lo stereo……
c’è stato un lungo periodo in cui non riuscivo a staccarmene nemmeno in strada: la prima cosa che prendevo era l’MP3 e giravo per strada con almeno un auricolare….. l’altro lo evitavo se non altro per non finire sotto una macchina
……..
ho sempre detestato il silenzio…..
finché non ho iniziato a fare vere e proprie veglie notturne volontarie ed ho scoperto la magia del silenzio delle prime ore del mattino, quelle in cui le attività umane sono per la maggior parte ferme e si può apprezzare la voce della Terra in tutte le sue espressioni…….
a questo proposito mi sono inventata un gioco: associare uno stato umano ad ogni fenomeno naturale e da questa associazione dedurre il sentimento della Terra……..
ed eccola triste quando piange attraverso la pioggerellina, infuriata con tuoni e fulmini e temporali e vento, gioiosa quando permette agli uccellini di cinguettare e svolazzare alle prime luci del mattino o alle stelle di brillare a dispetto delle luci elettriche………
beh, quel silenzio è decisamente appagante, risveglia in me sensazioni di pace ed armonia interiore difficilmente raggiungibili……..
però ho sempre continuato a godere dei miei suoni…..
improvvisamente un giorno ho spento tutto: niente più bisogno di suonare, niente più bisogno di sentire musica, niente più bisogno di cantare……..
la musica mi deconcentrava, non riuscivo nemmeno più a fare una partita a candy crush, se provavo a cantare la voce mi si smorzava in gola, tant’è che pensavo di non saperlo nemmeno più fare _ ma poi ci sono riuscita, in macchina, da sola, a tutta voce…..
nemmeno il cervello pareva funzionare più, non riuscivo più ad afferrare e fermare i pensieri quando mi sembrava ne stesse passando uno, anzi spesso avevo la sensazione di non farlo più…….
e i contatti con le altre persone, anche quelli, sempre amati, ricercati, goduti, sia fisicamente che virtualmente, anche quelli, d’un tratto, parevano non interessarmi più……
e tutto questo mi stupiva, mi sconcertava…….
poi improvvisamente ho capito cosa stava succedendo: stavo pensando dentro…..
o meglio, più che a pensare, la mia mente era impegnata a comprendere……
e l’ho focalizzato solo dopo che finalmente è successo……
si, perché è successo, ho COMPRESO……
compreso, non capito, perché comprendere implica accettare…….
ed anche se non è ancora tutto chiaro, adesso so che è tutto lì, ora devo solo mettere in ordine…….
e nell’attimo stesso in cui ho compreso mi sono sentita come se qualcosa, qualcuno, mi avesse “illuminata”……..
queste cose non accadono per caso, ma perché si vivono situazioni talmente forti, talmente al di fuori della nostra immaginazione, che annaspiamo e sappiamo che bisogna risolvere……
certe volte possiamo anche non renderci conto subito dell’enormità del momento, e razionalmente proviamo a far cambiare le cose, le persone, i fatti, e lo facciamo nonostante sappiamo bene che ce la stiamo solo cantando, perché, a meno di non essere totalmente ingenui, siamo ben coscienti che di fatto possiamo agire in modo concreto solo su tutto ciò che dipende esclusivamente dalla nostra volontà, mentre laddove sono coinvolte altre persone, altri interessi, non possiamo fare proprio nulla…… nulla tranne la nostra parte…..
forse possiamo rimediare qualche momento in cui ci sembra di aver raggiunto quella serenità in cui tanto speravamo, ma prima o poi sistematicamente tutto si rivelerà per quello che è: una semplice costruzione…….
certo, se parliamo di edifici, di oggetti, “costruire” va bene, un buon manufatto regge per anni, ma quando entriamo in altre sfere c’è poco da fare, quelle sono quel che sono.
punto. …….
ed è inutile tentare di cambiare, a meno di non voler vivere per finta……..
perché quando si costruiscono sentimenti in fondo si costruiscono menzogne……
e anche se probabilmente non c’è la volontà di mentire, di fingere, di fatto è così’, e la cosa più buffa è che le prime vittime di questa truffa siamo noi stessi……..
il problema non si rivela finché non se ne prende coscienza, a meno di non voler vivere alla maniera degli struzzi, con la testa nella sabbia, a vita……..
certo, alcune volte si rivela più comodo, ma io ho un problema, io odio le menzogne, odio la finzione…….
non mi piace nemmeno andare a teatro!…….
figuriamoci se potrei ipotizzare di vivere per finta……..
o in una costruzione…………
quando ci succede qualcosa di duro, doloroso, vorremmo poter tornare indietro perché non accadesse…..
perché non fosse mai accaduto……
io, almeno, l’ho desiderato diverse volte e mi sono rammaricata per non essere dotata del tasto di reset, ma nel momento in cui mi si è rivelata “la verità”, nel momento in cui ho visto pur non avendo gli occhiali sul naso, beh, mi sono detta che ho sempre sbagliato! …..
mi sono detta che l’errore più grande e frequente che abbia mai potuto commettere è stato proprio quello di non voler vivere i momenti brutti…….
le “crisi”……
ed è vero, quando ci sono quei momenti stai male, tutto sembra crollare, e cerchi di fare di tutto per mitigare, minimizzare tutto quel dolore con ogni strumento a tua disposizione, fosse pure spararsi lo stereo nelle orecchie o mettersi a cantare il proprio dolore…….
è vero, è umano, ma è sbagliato, perché tutti questi non sono altro che mezzi per distogliere la propria attenzione dalla voce interiore, l’unica vera voce che ha il dovere/diritto di dirti la sua…..
l’unica vera voce che ti può dire la verità, forse proprio quella che tu non vuoi sentire…….
e allora no……
allora basta fuggire il dolore, allora bisogna tuffarcisi nel dolore, immergercisi dalla testa ai piedi nel dolore!
per sentirlo tutto e trovarne la causa, la vera causa, perché solo conoscendo la vera causa, solo conoscendo “LA” verità, puoi prendere la decisione giusta, scegliere la strada giusta, quella che probabilmente fa più male di tutte le altre possibili a percorrerla, ma l’unica che alla fine ti donerà la serenità che rincorri da sempre…….
e allora, da oggi, che ben vengano anche le “FASI/NO”…… e allora, da oggi, benvenuto, “dolore” !

invio in corso...