Archive for 07/09/2014

I ragazzi del Sud

07/09/2014
  

oggi devo andare a Salerno…..

……ovviamente vado col treno così potrò godere dello spettacolo naturale che mi offrirà il viaggio: rigorosamente treno lato mare…..

arrivo alla stazione, salgo sul treno e…. fregatura! becco il Minuetto! che ha i divanetti spalle ai vetri!

ma chi ha inventato questi treni-salotto?

cioè…..certo, sono belli, sono comodi, ma……. voglio dire…….. a CHI servono?

uhm….. forse servono per distogliere l’attenzione dalle classiche zone periferiche desolate e abbandonate al loro inesorabile destino che inevitabilmente i treni attraversano…..

eh, ma questa, per quanto possa essere una genialata, non me la puoi usare in un treno che costeggia il mare!

e che per giunta passa sopra Salerno!!!!

no, tu così non mi distrai!

tu, così, mi intossichi!!!

si, perché così non mi fai godere di quanto mi offre Dio, e mi fai concentrare su quello che succede sul treno…..

io avevo detto “salerneggio”, quindi perdita dello sguardo nel bagliore del luccichio del mare e nell’infinità della linea di fusione mare/cielo e pensieri in libertà che, considerata la prospettiva, sarebbero stati sicuramente SOLARI!!!

ecco, taaaaaaaaaaaleeqquale!!! …..

dicevo, divanetto spalle ai vetri, quindi scelgo di sedermi di fronte al mare, almeno lo vedo….. un po’ più da lontano, ma lo vedo…….

eggià!

magari!!!

il treno si ferma ed ecco che sale una schiera di ragazzi che, a giudicare dai modi, credo  abbiano numerosi ascendenti nelle tribù degli Energumeni……

pazienza, sopravviverò, e malgrado tutti i tentativi di concentrarmi su altro, la mia attenzione è dedicata a loro……

nel giro di qualche minuto però sono piacevolmente sorpresa: devo ricredermi, il loro è solo un atteggiamento, sono semplicemente più chiassosi degli altri, ho visto di peggio in “adulti” forbiti e dalle apparenti buone maniere, quindi decido di “entrare” in quell’accento, in quella parlata, che, per quanto possa essermi ormai familiare, resterà sempre estranea, e comincio comprenderli e a sorridere alle loro battute: parlano di panini con melanzane sott’olio, dell’equipaggiamento di cui sono dotati o del nulla che hanno dietro…..

hanno fatto filone di massa proprio per andare a mare, a Vietri, e portano con sé tutta la gioia e la spensieratezza che gli spetta di diritto per l’età, pronti a godersi la giornata in barba alla crisi, alla scuola, alla miseria di cui qualcuno è evidentemente vittima, tant’è che fanno una colletta per racimolare il necessario per il biglietto…….

eh si, sono chiassosi, sono ingombranti, sono sfacciati, sono tracotanti…..

chiamateli come volete, ma sappiate che sono semplicemente ragazzi del Sud:

sono allegri, sono belli, sono veraci, sono la vita…….

sono ragazzi che hanno il mare negli occhi e il sole sulla pelle e tanta, tanta voglia di vivere……

malgrado tutto……

malgrado il degrado……

di cui non sono responsabili……

e che subiscono……

Share

DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIINNNNNNNNNNNNN

05/09/2014
  

squilla il telefono e invece di una voce mi raggiunge una melodia fischiata….. resto perplessa e dico “pronto?!?” ….. il fischio si interrompe e la voce di Luca mi chiede “hai sentito? cosa è?”, ma avverto anche un’altra voce che dice “ma non è questa, è…. fiù fiù fiù…..”….. ovviamente si tratta di Marina :D , ma Luca non si arrende e iniziano a discutere mentre io sono sempre dall’altro lato del telefono ed aspetto pazientemente che prendano una decisione, quella di dirmi “che vanno trovando”!!! :D

ma non me la prendo, c’è poco da fare, in casa mia siamo fatti così, siamo tutti fatti così, tutti uguali, quasi fatti con uno stampo: non riusciamo, anche in “dispute (?!?) banali, a fermarci per ascoltare l’altro e poi ribattere, no, noi tendiamo a sovrapporci, ma non per prevaricare, semplicemente perché siamo sicuri di quel che diciamo e vogliamo dirlo fino in fondo :D


ok, calma, rilancio il mio “timido” UÈÈÈÈÈÈ ;) , riesco a carpire l’attenzione di Luca che in quel momento detiene il potere del telefono e ci provo a buttare lì la domanda: “ma che volete?!?” ahahahaha, ma come, non è chiaro? non ricordano il titolo del brano e “invocano” il mio aiuto! 

rido, sono “confusa”, non ricordo più nessuna delle melodie fischiate e chiedo di riprodurle: hanno ragione entrambi, è la Marcia alla turca di Mozart in due punti diversi…..

per avere conferma cerco un riscontro su youtube,

marcia alla turca – Mozart – pianoforte -Francesco La Verde_ caricato da Ziolaverde

alzo il volume delle casse, avvicino il cel e fra il fischio infernale del telefono troppo vicino e le note della splendida melodia di Mozart succede quel che succede: 

                                           BUUUMMMM!

tuffo nel passato!

e immediatamente la mia mente è altrove, a casa di mamma, davanti al pianoforte verticale, durante la lezione di piano, il bicchiere di acqua gelata e caffé freddo amaro sempre pronto , la sigaretta che si consuma lentamente in quella ceneriera piccola al punto che posso chiudere il copritastiera senza problemi…… e poi mentre suono totalmente concentrata nonostante la presenza dei miei due piccoli “primi amori” che mi passano sopra i piedi e mi poggiano pupazzetti sui tasti o usano lo spazio sotto il mio seggiolino come “casa degli animali”….. e poi l’emozione del mezzacoda e il dolore della “separazione” dal verticale, al punto che per un lungo periodo non ho il coraggio di abbandonarlo: mi ha vista “crescere” quel piano, è un legame forte, e allora distribuisco equamente il mio tempo fra i due, ma la voce dell’altro è decisamente più accattivante, le potenzialità dell’altro, quando lo apro, sono di tutt’altro livello e alla fine cedo, non senza provare una sorta di senso di colpa, ma cedo, mi perdo nella morbidezza della nuova tastiera, di quella voce capace di mille sfumature in più,  da dolcissimi pianissimo a violenti fortissimo, e lui, il mezzacoda, conquista il mio cuore inesorabilmente, e il mio tempo diventa solo suo, è amore folle, ma in fondo, in un angolino, c’è sempre il mio primo amore, perché il primo amore….. non si scorda mai!!! ;)

Share