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uhm…… questa è la pagina HOME del mio blog……. una pagina che dovrebbe servire per spiegare cosa ci faccio qui…… perché sono qui…… uhm……. complicato…… vediamo se ci riesco……

no, cioè si, è vero, questo spazio è nato con l’intento di svuotare la mia mente dai numerosissimi pensieri che la abitano, ma talvolta sono talmente tanti e contrastanti che creano un vero e proprio ingorgo! un ingorgo degno di essere paragonato solo al traffico di Napoli delle 13,30 in una giornata piovosa in pieno inverno e all’ora d’uscita dalle scuole e di chiusura dei negozi……. il che implicherebbe almeno la certezza della presenza del pensiero, ma vallo a trovare proprio QUEL pensiero che ti serve proprio in QUEL preciso momento in tutto quel groviglio!!!…..

uhm……. vabbé, tanto se non mi ci provo, non se ne esce……. mi butto, va’:
da ragazza spesso capitava durante l’anno che, insieme ai miei, mi recassi in una villetta al mare in cui, un po’ in disparte, c’era un muretto… ma più che un muretto era una sorta di scalino….. nemmeno….. vabbé, era un “coso” di cemento (?!? boh. suppongo di cemento  :-? ) rivestito di marmo con una forma particolare, una sorta di semicerchio, che sembrava fatto apposta per “semisdraiarcisi” e rilassarsi guardando le stelle, o ascoltando gli uccellini, godendo di un inevitabile venticello a qualunque ora del giorno e, soprattutto, al riparo dagli altri…….


io adoravo mettermi lì, quel posto sembrava fatto apposta per riordinare le idee, per riflettere, per sognare, per piangere…… per rovesciare l’anima, guardarne i pezzettini, scegliere quali tenersi e rimetterli in ordine senza che nessuna presenza estranea interrompesse quello stato di astrazione dal mondo pur rimanendo totalmente immersa nei suoni del mondo, quello umano e quello naturale……

be’, certo, forse ora non mi sembrerebbe così amabile, o, meglio, la mia schiena cercherebbe di distogliermi o perlomeno di non farmici restare oltre cinque-dieci minuti……
ma allora il problema non sussisteva, tutte le componenti della mia persona, quelle dentro e quelle fuori, concordavano sulla magia del “cosodicementorivestitodimarmo”……
ma quanto mi piaceva quel “coso”! ho continuato ad abitarlo fino a qualche anno fa, e quando mi ci ritrovavo, semmai dopo un anno, il tempo sembrava fermarsi, e in qualche modo rincontravo tutte le me che ci si erano adagiate ed era un piacere rivisitarle tutte, quella ribelle, quella scontrosa, quella innamorata, quella addolorata, quella che sognava ad occhi aperti, quella che razionalmente non voleva che restare con i piedi per terra……

quella che coccolava il “MOSTRO” che abitava la sua pancia……

quella che cercava disperatamente di afferrare al volo almeno un istante di astrazionetramitecoso nonostante i bimbi che le si arrampicavano addosso e la usavano come una giostra…….  :-)


poi d’un tratto, qualche anno fa, PUFF! fine del “coso”…..
e i miei pensieri? dove si fa l’inventario di fine anno dei pensieri?……. :-(


be’, il non vivere a Napoli mi crea il vantaggio (!!!) di fruire di un ampio spazio davanti a me: niente palazzi a ridosso, niente sguardi estranei in casa….. ma un balcone resta pur sempre un balcone…….
ho cercato invano uno spazio esterno, che so, una panchina…. l’avevo pure trovata, su in montagna, ma troppo fuori mano, impensabile andarci alle 2 – 3 di notte……
certo, avessi un pezzetto di terra con un albero a disposizione, sarebbe l’ideale, ma l’albero non ce l’avevo (e continuo a non avercelo)….. e la terra dei vasi non era sufficiente! ;)
avevo bisogno di spazio, di spazio nel cielo……
ed eccomi qui……. a riordinare il mio traffico interiore…….

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8 Risposte a Home

  • avatar marina scrive:

    forse per chi come te, o come me, ha troppi pensieri che si avvolgono, la rete pare proprio un cielo aperto in cui tuffarsi… lasciar andare trai bit quel qualcosa che vorresti non andasse perso … mai scritto un diario invita mia, eppure la rete quanti pensieri oggi conserva … io non ho un cosoforsedicementorivestitodimarmo, tanto meno un albero .. ho la terra in cui affondo le mani e i miei pensieri trovano un senso …

    • avatar admin scrive:

      nemmeno io ho mai scritto un diario, ma fogli, tanti fogli sparsi si, e mi manca davvero molto il rapporto diretto con la natura in un posto in cui potermi concentrare, un posto mio…… dove poter riguardare continuamente i miei pensieri per definirli e capirli il più possibile…… per rituffarmici dentro……. forse è quello che cerco……..

      p.s. il cosoforsedicementorivestitodimarmo è di cemento? tu lo sai!

  • avatar f.a.b. scrive:

    Bello, mi piace… mi piace l’idea che quel muretto o scalino o … abbia in qualche modo attivato il meccanismo che ti fa scoprire di avere un tempo interiore, infinito eppure immutabile nel quale sei tu, senza una faccia, senza una voce, senza una dimensione…

    • avatar admin scrive:

      grazie! :) sai, io dentro sono sempre la somma di tutte quelle me, non ho mai permesso loro di andar via, mi “serve” tenerle ben strette, mi serve sia per me stessa, per poter continuare a crescere, sia per dare ai miei figli quella me che più facilmente si adatta al loro bisogno in quel preciso momento! come farei senza il loro supporto? è solo che la mancanza del “coso” non mi permetteva di incontrare più tutte le me……

  • avatar dida scrive:

    trovare quell angolo intorno a noi conorniate dalla natura riesce a darci quel senso di pace e di foza x continuare le lotte della vita , dici bene basta una panchina un pò isolata x farti risentire la forza di tutto, guardare il gioco delle nuvole rincorrendo le forme ricercate di quando eravamo piccole , sognare x sperare :-)

    • avatar admin scrive:

      “….basta una panchina un pò isolata x farti risentire la forza di tutto….”

      si in effetti basta una panchina isolata e immersa nella natura, in un mondo in cui puoi ascoltare solo te stessa, ma se la panchina non è “tua” c’è sempre quel senso di estraneità che non ti permette di abbandonarti come vorresti….. è qui che nasce la nostalgia per quel “cosodicementorivestitodimarmo”…..

  • avatar francesca ex capa scrive:

    beh paola io avevo un diario ora ho l’agenda e ogni tanto butto giàù appunti righi poesie filastrocche per altri mai per me ma nn riesco a fermarmi o forse ci riesco qualche volta e penso rovescio l’anima come dici tu quando corro e sogno e mi arrabbio e paingo e vado avanti felice ma stanca…

    • avatar Orlypi scrive:

      ciao Francesca! :)
      io non credo ci sia una regola valida per tutti: c’è chi si ritrova “affondando le mani nella terra”, chi fermandosi sotto un albero,chi scrivendo, chi ascoltando musica….. l’importante, secondo me, è trovare il modo e il luogo per rivisitarsi, interrogarsi, rispondersi, coccolarsi e, perché no, sgridarsi ;)

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