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Amico e amico – Fammi vedere tu – Roberto Vecchioni

27/05/2014
  

Fammi vedere tu – Roberto Vecchioni – Caricato da Londra65·


“…c’è un filo di dolore
che mi hai lasciato qui
però non mi fa troppo male
un dolore così
cammina con i passi lievi
di un bruco sopra il cuore…”


è difficile, dopo essere stati traditi da un Amico, credere ancora, credere di nuovo……

……è difficile perché non riesci ad accettare che chi ti ha tradito  è la stessa persona che ti stava affianco, proprio quella con cui hai  riso e hai pianto…….

…….quella cui hai aperto il cuore…..

……quella che sa di te più cose di quante non ne sappia tu stesso perché gli hai permesso di abitarti dentro…..

…..è dura da accettare…… BRUCIA!…….

……..e poiché brucia tanto, ma proprio tanto, è possibile cominciare a vedere da quel momento TUTTI gli amici sotto un’altra luce: se lui, proprio lui, è stato capace di questo, cosa possono fare gli altri?……

…… come continuare a credere negli altri?…..

…….e  certe volte può esser talmente dura da accettare, può fare talmente tanto male che  per non soffrire ancora si può decidere di non avere più Amici piuttosto che pensare di averne e scoprirli invece nemici, o, forse peggio, indifferenti……

……non più Amici, ma solo amici…….

………perché c’è una gran differenza tra Amico e amico…..

…..perché ogni volta all’Amico lasci un pezzo di te e acquisisci un pezzo di lui, una sorta di scambio spontaneo, come quello che avviene tra due liquidi che vengono a contatto: l’uno si fonde indissolubilmente e spontaneamente con l’altro, ed entrambi diventano “altro” pur continuando a mantenere le proprie caratteristiche….

…..all’amico, invece, non lasci un bel niente, se non l’eco lontana di una risata o il vago ricordo di un panino e una birra…..

…..nulla, in pratica, che in qualche modo sia “tuo”, anzi, “di te”………

…..quando si crede in qualcuno, inevitabilmente ci si lega, ci si lega con un filo invisibile e che crediamo resistente a qualunque strappo…….

se ci rendiamo conto che quel filo improvvisamente è libero dall’altro capo, l’unica cosa che cogliamo è che chi vi era legato improvvisamente ha deciso di andar via……

……..e ci sentiamo traditi, abbandonati, non vediamo altro……  perché siamo soli…..

………e forse ci sentiamo anche un po’ sciocchi, ciechi: chi può dire se quel nodo era stato realmente stretto o no! quell’estremità è stata sciolta, senza che lo volessimo, malgrado non volessimo:  il nostro amico, semmai senza nemmeno il garbo di dircelo,  è semplicemente andato via, volatilizzato, sparito, così, improvvisamente, in un puff, e come una bolla di sapone che svanisce lui non fa più parte della nostra vita…..

…..e certe volte ci fa talmente male che gli permettiamo di portare con sé non solo la sua amicizia, ma l’Amicizia tutta e per non sentire di nuovo quel dolore, allora decidiamo di farlo noi il passo indietro, ma di farne uno solo una volta per tutte, e di frapporre uno scudo fra noi e il resto del mondo…….

……. uno scudo e niente più dolore…….

…….niente più dolore, certo, ma quanto vuoto intorno…….

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SOS: CERCASI AMICO/A disposto a raccontarmi di me………. Momentaneamente lontano – R. Vecchioni

08/05/2014
  

Momentaneamente lontano – Roberto Vecchioni – caricato da Pierpaolo Bongiorno

 

…….eccomi…..

……..stasera ho deciso di ricominciare a scrivere……

……in verità non ho mai smesso, ma non c’è sempre la voglia di condividere i propri pensieri, soprattutto quando sono confusi…….

……oddio, non è che adesso la situazione sia cambiata più di tanto, però qualcosina si, qualcosina è cambiata……. ho “bisogno” di qualcuno……. di qualcuno che sia lì a ricordarmi com’ero prima……..

….non è chiaro, vero? capisco, non lo è nemmeno per me……..

o forse si, non lo so……. cerco di spiegarmi……

ieri ho deciso improvvisamente di cambiare la mia immagine di profilo sul diario di Fb…… perché? perché non mi sopporto….. o meglio non sopporto più vedermi come sono in quella foto, per non parlare di come sono ora…….

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…..non mi riferisco all’aspetto fisico, quello è per me praticamente uno sconosciuto, anzi non è nemmeno vero, perché ormai ci convivo da almeno un paio d’anni, quindi sconosciuto proprio non è….. disconosciuto, ecco, è questa la parola giusta…….

si, disconosciuto, perché non sono io quella che adesso si muove nella mia casa, che rovista fra le mie cose, che (non) veste i miei abiti (tanto non le entrano!) ma si ostina a  cercare nel mio armadio e rifiuto anche la sola idea di acquistare qualcosa di nuovo proprio per lei: NO! non posso concederglielo perché se lo facessi le darei in qualche modo il benvenuto e invece deve andarsene, e farlo quanto prima, anche se questo prevede una costanza ed un impegno da parte mia non indifferenti, e che si arrangi con i vestiti…….

no, aspetto a parte, c’è ben altro che mi irrita di quella foto: l’espressione! non sono io!!

per motivi strettamente personali che non mi va di raccontare un giorno ho deciso che era giunto il momento di “mettermi al riparo”…….

non l’ho fatto in coscienza, eh, non sono così folle……… però ho lasciato in tutta coscienza che succedesse e che non fermassi quel progetto, quel piano autoprotettivo che portava all’autodistruzione……..

autodistruzione del piacere di osservarmi…….

evvabbé, era messo in conto, ma quel che brucia in questo momento, a parte le calorie sulla cyclette, è il non riconoscere i miei occhi, il mio sorriso, la mia espressione……

chi è quella sconosciuta con quella piega del labbro in giù che vorrebbe essere l’abbozzo di un sorriso?

una foto scattata in un contesto decisamente piacevole: la presentazione di un CD di Roberto Vecchioni: io, seduta in terza fila, praticamente Vecchioni ce l’avevo davanti, che non sprizzo gioia da tutti i pori, che non lancio faville dagli occhi!!!

no!!!

non sono io!!!

era un bel po’ che guardavo con curiosità e fastidio quella foto senza comprendere cosa non andasse, senza riuscire a focalizzare il problema…….

e allora ho cominciato a fare un “gioco”, a guardarmi negli occhi improvvisamente ogni volta che lavavo le mani, e lo specchio mi rimandava sempre la stessa immagine: una donna dai lineamenti noti ma che non riconoscevo, con gli occhi spenti, senza sorriso…….

quindi ho iniziato a chiedermi cosa potesse essere successo, ad analizzare quel che faccio durante la giornata e mi sono resa conto del fatto che è davvero un brutto momento: non faccio praticamente niente di interessante perché mi annoio di tutto! mi annoio di pensare, mi annoio di scrivere, mi annoio di sentire la musica, mi annoio di camminare……..

mi annoio di annoiarmi……..

e allora ho capito: la sconosciuta si era impossessata anche della mia anima!!!

ENNÒ!!! QUESTO non lo posso permettere!!!

impossessarsi del corpo è una cosa, ma dell’anima no, quella è SOLO MIA!!!!

ho provato e riprovato con le più svariate attività, ma ho un “problemino”: non mi ricordo più di me!!!

e questo è grave, va risolto…….

uhm……si, ma come?

uhm……….

ri-uhm…….

stra-uhm…………..

pensa e ripensa, ho trovato la soluzione!!!

ho bisogno urgente che qualcuno mi ricordi come sono!

ho bisogno che qualcuno  mi racconti di me, che mi dica perché mi ha trovata interessante al punto da chiedermi, sconosciuta, di fare amicizia su FB e legarsi a me……

qualcuno che mi aiuti a recuperare quel qualcosa che si è nascosto dentro me e che non vuol più venir  fuori perché io possa di nuovo trovarmi talmente interessante da chiedermi l’amicizia, ma nella vita!!!

perché adesso, in questo momento, proprio non sono amica mia!!!

perché adesso credo di essere lontana, ma non voglio esserlo per sempre, voglio immaginare di essere solo “momentaneamente lontana” (cit. Vecchioni)

ed ecco perché ho scelto proprio questa foto:  sono quelli gli occhi che riconosco, è quello il sorriso nascosto, è quella l’espressione che riconosco come mia……

……sono questa io!!!

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e allora si, lo confesso, questo post è una richiesta di SOS: c’è qualcuno disposto a raccontarmi di me?!? dei miei difetti? di quello che so fare? di quello che AMO fare? c’è qualcuno disposto ad aiutarmi a…… tornare?!?

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