il dolore inciso a mano…….

  

da qualche giorno ho ripreso a lavorare sul vetro e l’altro giorno, guardando il mio disegno apparire pian piano, ho focalizzato una cosa: il dolore è come l’incisore a mano per vetro!

civetta su vetro

l’incisore con la punta diamantata per il vetro ad ogni passaggio lascia un graffio e poi un altro e un altro ancora e più si passa più il vetro si fa bianco e più si infittiscono i solchi, fino a diventare un’unica patina bianca…..

ci sono dolori che man mano aumentano perché ogni loro passaggio, ogni nuova “scoperta” di un particolare di ciò che ti fa male, ti lascia un graffio sul cuore…. o ti fa mancare l’aria fino ad avere la sensazione di soffocare….

sul vetro si può ottenere lo stesso effetto passando direttamente l’acido o l’incisore elettrico, ma non è la stessa cosa, perché il bianco arriva tutto di botto, non ti rendi conto che sta succedendo, succede e basta…..

anche il dolore certe volte può arrivare all’improvviso e ferirti profondamente, come succede, per esempio, quando muore qualcuno che ami: va via e basta, così, senza preavviso, puff, finito……. ma non è la stessa cosa perché quando succede qualcosa che ti sconvolge di botto non puoi fermarti a riflettere ad ogni colpo, non hai nemmeno il tempo di capirlo che sta arrivando…. ti devi prendere il dolore bello e impacchettato,….

il dolore, il cuore non riesce a bucarlo, ma a trapassare l’anima, a lacerarla, si, ci riesce eccome…….….

mi chiedevo se a furia di incidere non si riesca a bucare il vetro con un semplice incisore a mano……

chissà…….

devo provarci…..

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